Duran­te il perio­do inver­na­le spun­ta­no i pri­mi pro­ble­mi su come accon­cia­re i capel­li per man­te­ner­li bel­li e far­li dura­re più a lun­go. Quan­do si esce di casa con l’ombrello biso­gna sfrut­ta­re pet­ti­na­tu­re sem­pli­ci e como­de da rea­liz­za­re. Piog­gia, ven­to e fred­do sono nemi­ci dei capel­li da non sot­to­va­lu­ta­re. Vedia­mo assie­me 5 accon­cia­tu­re per l’inverno como­de anche in caso di piog­gia.

  1. Chi­gnon: pre­ci­so, mor­bi­do, spet­ti­na­to, è como­do per ogni occa­sio­ne e può dona­re un aspet­to rilas­sa­to ed ele­gan­te. Uno chi­gnon si può rea­liz­za­re in pochis­si­mo tem­po, con un solo ela­sti­co o con qual­che for­ci­na: par­ten­do da una coda bas­sa, la si divi­de in due cioc­che che van­no poi arro­to­la­te e fis­sa­te alla nuca.
  2. Coda di caval­lo: un effet­to sba­raz­zi­no ma soprat­tut­to un’acconciatura faci­le e como­da. Anche la coda bas­sa è una vali­da alter­na­ti­va in caso di piog­gia e in gene­re dona un aspet­to più cura­to.
  3. Trec­cia: meglio non sce­glier­la sul­le lun­ghez­ze, in quan­to può scom­por­si e spet­ti­nar­si facil­men­te a cau­sa dell’umidità. Meglio sce­glier­la per le lun­ghez­ze fron­ta­li, ovve­ro per libe­ra­re la fron­te rac­co­glien­do­la late­ra­le­men­te.
  4. Capel­li sciol­ti: le par­ti che risen­to­no di più dell’effetto del­la piog­gia sono la fran­gia e le lun­ghez­ze sfi­la­te. Meglio rac­co­glie­re la fran­gia all’indietro, con un toc­co di volu­me, fis­san­do­la con una for­ci­na.
  5. Capel­li rac­col­ti con un cer­chiet­to, che disci­pli­na le radi­ci ante­rio­ri. Il capel­lo drit­to, anche se pia­stra­to, è sem­pre più sen­si­bi­le all’umidità di un capel­lo mos­so. Quan­do pio­ve quin­di, l’effetto ondu­la­to è una vali­da solu­zio­ne.

La sta­gio­ne fred­da è dif­fi­ci­le da gesti­re. Le bas­se tem­pe­ra­tu­re met­to­no a repen­ta­glio il benes­se­re del capel­lo e pos­so­no insor­ge­re pro­ble­mi come la for­fo­ra, i capel­li sec­chi o gras­si e la cadu­ta dei capel­li. In que­sti casi è oppor­tu­no rivol­ger­si ad un esper­to tri­co­lo­go, che può offri­re il giu­sto sup­porto e con­si­gliare i trat­ta­menti più indi­cati a secon­da del caso.