La not­te degli Oscar ha riser­va­to mol­te sor­pre­se, non tan­to per i pre­mi che sono sta­ti asse­gna­ti ma per i look e le accon­cia­tu­re del­le star in pas­se­rel­la. La sera­ta è sta­ta un’occasione gla­mour per sfog­gia­re bel­lis­si­mi abi­ti e lan­cia­re nuo­ve ten­den­ze da spe­ri­men­ta­re anche a casa.

Anne Hatha­way, la vin­ci­tri­ce del pre­mio per la miglio­re attri­ce non pro­ta­go­ni­sta per il ruo­lo di Fan­ti­ne in “Les Mise­ra­ble”, trion­fa sul red car­pet con un look per­fet­to. Un caschet­to por­ta­to mol­to cor­to e pet­ti­na­to da un lato. Jen­ni­fer Law­ren­ce, la miglior attri­ce pro­ta­go­ni­sta, sce­glie un rac­col­to clas­si­co ma mol­to raf­fi­na­to.
Char­li­ze The­ron si pre­sen­ta con un taglio pixie cor­tis­si­mo di color bion­do con rifles­si mie­le. Un taglio mol­to maschi­le che si adat­ta per­fet­ta­men­te ai suoi linea­men­ti, met­ten­do in risal­to la fem­mi­ni­li­tà dell’attrice.
Nes­su­na novi­tà per la can­tan­te Ade­le, che si pre­sen­ta­ta con la soli­ta accon­cia­tu­ra mol­to cura­ta e vin­ta­ge: capel­li sciol­ti fer­ma­ti die­tro sul davan­ti. Tra le accon­cia­tu­re più discus­se Cathe­ri­ne Zeta Jones, con i capel­li sciol­ti che ten­de­va­no ad invec­chiar­la e Sal­ma Hayek che ha opta­to per uno chi­gnon alto trop­po volu­mi­no­so.

Tra le altre spic­ca­no i rac­col­ti mor­bi­di di Jen­ni­fer Gar­nerSta­cy Kei­bler e il rac­col­to par­ti­co­lar­men­te ele­gan­te di Nao­mi Watts, dif­fi­ci­le da fare con il suo taglio sca­la­to di media lun­ghez­za.

Tra gli uomi­ni ha spic­ca­to sicu­ra­men­te Ben Affleck, vin­ci­to­re del­la sta­tuet­ta per il miglior film Argo, che ha sfog­gia­to un taglio cor­to con una bel­la bar­ba cura­ta e uni­for­me che già ave­va carat­te­riz­za­to il suo per­so­nag­gio nel film. Daniel Day Lewis, vin­ci­to­re come miglior atto­re pro­ta­go­ni­sta, ha inve­ce tol­to la bar­ba e il taglio di capel­li che carat­te­riz­za­va­no il per­so­nag­gio Lin­coln, per un taglio cor­to con i capel­li briz­zo­la­ti por­ta­ti alti che lo rin­gio­va­ni­sco­no rispet­to al suo (gran­de) ruo­lo nel film di Spiel­berg.