Come già anti­ci­pa­to in arti­co­li pre­ce­den­ti, l’alo­pe­cia andro­ge­ne­ti­ca è la tipo­lo­gia più dif­fu­sa di cadu­ta dei capel­li. Può inte­res­sa­re sia l’uomo sia la don­na e le cau­se dipen­do­no prin­ci­pal­men­te da fat­to­ri ormo­na­li e gene­ti­ci. È la for­ma più cono­sciu­ta del­le alo­pe­cie non cica­tri­zia­li.

Per fare mag­gio­re chia­rez­za sull’argomento rispon­dia­mo a 5 doman­de fon­da­men­ta­li su que­sto tipo di cadu­ta dei capel­li.

1. Qual è la caduta dei capelli nell’alopecia androgenetica?

La cadu­ta dei capel­li è con­no­ta­ta da una per­di­ta ini­zia­le dei capel­li del ver­ti­ce per poi inte­res­sa­re anche le par­ti restan­ti del cuo­io capel­lu­to, evi­tan­do le tem­pie e la nuca: ecco per­ché è chia­ma­ta anche cal­vi­zie “a coro­na”. Spes­so la pato­lo­gia può esse­re accom­pa­gna­ta da sebor­rea e desqua­ma­zio­ne (for­fo­ra).

2. I capelli possono ricrescere?

Sì, i capel­li pos­so­no ricre­sce­re. La ricre­sci­ta del capel­lo può esse­re par­zia­le o tota­le, que­sto per­ché il fol­li­co­lo non è com­ple­ta­men­te atro­fiz­za­to ed è in gra­do pro­dur­re un nuo­vo ciclo di vita del pelo. In alcu­ni casi però la ricre­sci­ta non avvie­ne se il fol­li­co­lo è inat­ti­vo e atro­fiz­za­to da trop­po tem­po, soli­ta­men­te si par­la di anni, ecco per­ché è impor­tan­te inter­ve­ni­re tem­pe­sti­va­men­te per arre­sta­re e inver­ti­re il pro­ces­so di minia­tu­riz­za­zio­ne del fol­li­co­lo pili­fe­ro. È fon­da­men­ta­le sot­to­li­nea­re che, in chi è affet­to da cal­vi­zie, i capel­li cadu­ti non sono sosti­tui­ti da altri nuo­vi come inve­ce capi­ta nor­mal­men­te.

3. Esistono delle terapie efficaci?

Oggi­gior­no la ricer­ca nel cam­po ha gene­ra­to pro­dot­ti e tera­pie atte a fer­ma­re la cadu­ta dei capel­li e a sti­mo­la­re la ricre­sci­ta degli stes­si. Uno dei fat­to­ri prin­ci­pa­li da con­si­de­ra­re è il tem­po: pri­ma s’interviene sul­la cadu­ta, mag­gio­ri saran­no le pos­si­bi­li­tà di suc­ces­so.

4. Quali sono le caratteristiche che una buona terapia deve avere?

Esi­sto­no trat­ta­men­ti misti in gra­do di bloc­ca­re la cadu­ta dei capel­li e aiu­ta­re il fol­li­co­lo nel­la pro­du­zio­ne di un nuo­vo ciclo del capel­lo. Si trat­ta ovvia­men­te di un pro­ces­so lun­go per que­sto ci vuo­le mol­ta costan­za e deter­mi­na­zio­ne. In gene­re le tera­pie ten­do­no a ripor­ta­re a para­me­tri nor­ma­li even­tua­li alte­ra­zio­ni di cuo­io capel­lu­to e capel­li, ossia: ini­bi­re l’enzima 5 alfa-redut­ta­si, sti­mo­la­re la cre­sci­ta del capel­lo, ridur­re infiam­ma­zio­ni alla cute e sti­mo­la­re la vasco­la­riz­za­zio­ne dei tes­su­ti.

5. A chi rivolgersi?

La tri­co­lo­gia non è una scien­za esat­ta, per que­sto moti­vo sarà neces­sa­rio con­sul­ta­re un esper­to del set­to­re per ana­liz­za­re la pro­pria situa­zio­ne e stu­dia­re la cura miglio­re. Si scon­si­glia­no, infat­ti, dia­gno­si fai da te e tera­pie improv­vi­sa­te, sareb­be­ro inef­fi­ca­ci e com­por­te­reb­be­ro uno spre­co di ener­gie.