Con il ter­mine alo­pe­cia gene­ral­mente si indica la caduta dei capelli fino alla loro scom­parsa, ne esi­stono diverse tipo­lo­gie, la più comune è quella Andro­ge­ne­tica che col­pi­sce pre­va­len­te­mente il sesso maschile, anche se in pic­cola per­cen­tuale ne pos­sono risen­tire anche le donne soprat­tutto dopo la meno­pausa. Fre­quente è anche l’Alo­pe­cia da efflu­vio dovuta a infe­zioni, traumi e par­ti­co­lari cure far­ma­co­lo­gi­che, che però nella mag­gior parte dei casi si può risol­vere natu­ral­mente. In quest’articolo vogliamo però appro­fon­dire l’Alo­pe­cia Areata o Area Celsi, e per saperne di più poniamo 7 domande fon­da­men­tali per inqua­drare l’argomento:

1. Che cos’è l’alopecia areata?

Si tratta di un tipo di caduta dei capelli che si mani­fe­sta a chiazze, soli­ta­mente di forma ton­deg­giante. La per­dita non avviene quindi in modo costante e uni­forme sulla testa ma alcune zone di que­sta restano più sco­perte rispetto ad altre.

2. Da che cosa dipende l’alopecia areata?

È una malat­tia autoim­mune nella quale i fol­li­coli pili­feri sono aggre­diti dal sistema immu­ni­ta­rio stesso. Le per­sone affette soli­ta­mente pre­sen­tano il rischio di svi­lup­pare anche altre malat­tie autoim­muni come ad esem­pio la tiroi­dite, viti­li­gine ed altre. Tra le cause non rien­trano man­canze ali­men­tari ma forti stress emo­tivi e psi­co­lo­gici pos­sono appa­ren­te­mente sca­te­nare la patologia.

3. Quali sono i sog­getti più colpiti?

Que­sto tipo di cal­vi­zie può col­pire qual­siasi per­sona, senza distin­zione di genere ed età.

4. Esi­ste una pre­di­spo­si­zione genetica?

La com­po­nente gene­tica sicu­ra­mente può influire sullo svi­luppo della pato­lo­gia, infatti, se si sono veri­fi­cati dei casi simili in fami­glia, in circa un terzo dei casi, la per­sona potrebbe essere più pre­di­spo­sta rispetto ad altri che non hanno uno sto­rico alle spalle.

5. Quali sono i sin­tomi dell’alopecia areata?

Come anti­ci­pato si mani­fe­sta con una com­parsa veloce di chiazze senza capelli sulla testa. La parte del corpo più col­pita è il cuoio capel­luto ma anche altre zone con peli pos­sono essere inte­res­sate, come la barba, le soprac­ci­glia ed altre. In alcuni casi la per­dita può essere pre­ce­duta ed asso­ciata a sen­sa­zioni di pru­rito più o meno intenso.

6. I capelli pos­sono ricrescere?

Il decorso della cal­vi­zie è varia­bile e dif­fi­cile da pre­ve­dere, infatti, non si mani­fe­sta in maniera uguale per tutti. Se la caduta dei capelli è cir­co­scritta a poche chiazze nell’80% dei casi la ricre­scita, si può veri­fi­care entro un anno. I capelli quando ricre­scono sono soli­ta­mente fini e bian­chi all’inizio per poi ripren­dere il volume e il colore ori­gi­na­rio, anche se in alcune cir­co­stanze que­sti potreb­bero restare così. Nei casi più gravi la com­parsa delle chiazze può peg­gio­rare fino a giun­gere alla per­dita totale dei capelli e dege­ne­rare in alo­pe­cia uni­ver­sale o totale.

7. Esi­ste una cura adatta?

Esi­stono diverse cure tera­peu­ti­che per ridurre la caduta dei capelli che pos­sono essere com­bi­nate secondo le neces­sità della per­sona. Per que­sto si con­si­glia di rivol­gersi a un cen­tro tri­co­lo­gico per chie­dere una dia­gnosi della pato­lo­gia e stu­diare l’eventuale tera­pia da seguire.

L’argomento è molto vasto è in que­sto fran­gente ci siamo occu­pati di fare un po’ di chia­rezza sull’Alopecia Areata, abbiamo ripor­tato, infatti, solo alcune delle domande più rap­pre­sen­ta­tive, ma un ulte­riore appro­fon­di­mento è neces­sa­rio: si sug­ge­ri­sce per que­sto di rivol­gersi a degli spe­cia­li­sti per un primo check up dello stato di salute di capelli e cuoio capel­luto e per indi­vi­duare i rischi e le soluzioni.

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