I vostri capel­li appa­io­no spen­ti, opa­chi, sog­get­ti alla rot­tu­ra? Potreb­be trat­tar­si di un fat­to­re momen­ta­neo oppu­re rap­pre­sen­ta­re un pro­ble­ma più ampio e impor­tan­te, infat­ti, spes­so le ano­ma­lie del fusto pos­so­no esse­re respon­sa­bi­li di deter­mi­na­te for­me di cal­vi­zie o esser­ne un sin­to­mo. Ecco per­ché è impor­tan­te non sot­to­va­lu­ta­re il pro­ble­ma! Le alte­ra­zio­ni più signi­fi­ca­ti­ve del fusto del capel­lo pos­so­no esse­re sud­di­vi­se in pro­ble­mi di:

REGOLARITà DEL FUSTO:

Capel­li affu­so­la­ti –> sono cau­sa­ti da un ral­len­ta­men­to del­le atti­vi­tà cel­lu­la­ri del­la matri­ce.

Peli a baio­net­ta –> si pre­sen­ta­no con il fusto mol­to affi­la­to.

Peli anu­la­ti –> al micro­sco­pio mostra­no ban­de chia­re e scu­re dovu­te alla pre­sen­za di bol­li­ci­ne d’aria nel fusto del capel­lo.

Moni­le­tri­co­si –>mono­le­trix, è un difet­to di svi­lup­po del capel­lo che si mani­fe­sta con una serie di stroz­za­tu­re e dila­ta­zio­ni che con­no­ta­no estre­ma fra­gi­li­tà.

Sca­na­la­tu­re lon­gi­tu­di­na­li –> sono dovu­te a tem­po­ra­nee atti­vi­tà del­le cel­lu­le del­la matri­ce. Lo spes­so­re del­la cor­tec­cia del capel­lo è ridot­to in con­co­mi­tan­za del­la sca­na­la­tu­ra.

ROTTURA DEL FUSTO:

Tri­co­cla­sia –> s’identifica con la fram­men­ta­zio­ne trau­ma­ti­ca dei capel­li per cau­se pre­va­len­te­men­te chi­mi­che.

Tri­co­res­si –> det­ta anche capel­li a can­na di bam­bù o inva­gi­na­ta. I capel­li si ispes­si­sco­no e diven­ta­no squa­mo­si sul­la super­fi­cie cor­nea dell’epidermide, sono, inol­tre, sog­get­ti alla rot­tu­ra e all’attorcigliamento.

Tri­cop­ti­lo­si –> la par­te ter­mi­na­le dei capel­li può fes­su­rar­si crean­do il fasti­dio­so feno­me­no del­le dop­pie pun­te. Le cel­lu­le che pro­teg­go­no la super­fi­cie del fusto ven­go­no via via per­se e si for­ma­no così del­le fes­su­re lon­gi­tu­di­na­li.

Frat­tu­re fusi­for­mi –> si trat­ta di frat­tu­re che ren­do­no il capel­lo a pun­ta di mati­ta.

ARRICCIAMENTI DEL FUSTO:

Capel­li lano­si –> sono con­no­ta­ti da ric­ci mol­to stret­ti che ren­do­no la chio­ma asso­lu­ta­men­te impet­ti­na­bi­le. Il fusto del capel­lo pre­sen­ta una che­ra­ti­niz­za­zio­ne diso­mo­ge­nea e un cali­bro alte­ra­to.

Tri­co­no­do­si –> è la for­ma­zio­ne di nodi e dop­pie anse su sin­go­li capel­li, che ren­do­no i capel­li fra­gi­li a tra­zio­ne e sog­get­ti a faci­li rot­tu­re.

Peli attor­ci­glia­ti –> det­ti anche peli tor­ti, si trat­ta di una rara pato­lo­gia che inte­res­sa pre­va­len­te­men­te il gene­re fem­mi­ni­le, nel­la qua­le i capel­li sono appiat­ti­ti e ruo­ta­ti di 180° rispet­to al loro asse ori­gi­na­rio.

Abbia­mo visto le prin­ci­pa­li tipo­lo­gie di ano­ma­lie che riguar­da­no il fusto del capel­lo, nel­la mag­gior par­te dei casi sopra cita­ti è pos­si­bi­le inter­ve­ni­re con dei trat­ta­men­ti tri­co­lo­gi­ci per­so­na­liz­za­ti che van­no ad agi­re sul pro­ble­ma eli­mi­nan­do­lo. Una cura adat­ta potrà esse­re indi­vi­dua­ta solo dopo aver com­piu­to un’anamnesi cor­ret­ta, ecco per­ché è fon­da­men­ta­le rivol­ger­si a un cen­tro tri­co­lo­gi­co spe­cia­liz­za­to per una pri­ma visi­ta e l’individuazione del­le cau­se che han­no sca­te­na­to il pro­ble­ma.