La cri­si maschi­le di mez­za età a vol­te può esse­re sot­to­va­lu­ta­ta, ma si trat­ta di un perio­do dif­fi­ci­le che si attra­ver­sa quan­do soli­ta­men­te si è giun­ti a metà del­la vita e si fa un bilan­cio di ciò che si è otte­nu­to o rag­giun­to e di quan­to gli anni sia­no tra­scor­si in fret­ta, suben­tra così in alcu­ni casi un sen­ti­men­to di ansia e tri­stez­za. Inol­tre, il fat­to di vede­re il pro­prio fisi­co cam­bia­re ed invec­chia­re gene­ra pre­oc­cu­pa­zio­ne, anche se que­sto feno­me­no riguar­da mag­gior­men­te il gene­re fem­mi­ni­le. In una situa­zio­ne tale mol­ti uomi­ni cer­ca­no aiu­to in far­ma­ci, nono­stan­te non sia un pro­ble­ma medi­co. La fascia di età più inte­res­sa­ta è tra i 40 e i 50 anni e la cri­si a vol­te può sfo­cia­re anche in depres­sio­ne, malat­tia peri­co­lo­sa e infi­ma.

La cri­si di mez­za età può esse­re dovu­ta a diver­si fat­to­ri:

  • Vicis­si­tu­di­ni per­so­na­li trau­ma­ti­che;
  • For­ti perio­di di stress;
  • Cal­vi­zie o cadu­ta dei capel­li.

Perché la calvizie rappresenta un fattore così determinante per la crisi di mezza età?

Per­de­re i capel­li rap­pre­sen­ta un pro­ble­ma che desta pre­oc­cu­pa­zio­ne sia negli uomi­ni sia nel­le don­ne indi­stin­ta­men­te, ma se aggiun­to ad altre ansie può aggra­va­re la situa­zio­ne. La cal­vi­zie maschi­le col­pi­sce cir­ca il 60% degli uomi­ni pri­ma dei 40 anni. La mag­gior par­te degli uomi­ni ini­zia ad ave­re un dira­da­men­to del­la chio­ma attor­no ai 30 anni cau­san­do una pic­co­la per­di­ta di auto­sti­ma.

Come affrontare il problema?

In que­sto con­te­sto si pos­so­no dare dei sug­ge­ri­men­ti per quan­to riguar­da il fat­to­re cal­vi­zie e non su altri che influi­sco­no sul­la cri­si di mez­za età. Tut­ta­via si può dire che la cri­si di mez­za età è essen­zial­men­te di tipo emo­zio­na­le, per que­sto più si cer­ca di vive­re sere­na­men­te le situa­zio­ni che la vita ci pre­sen­ta e meno si può cade­re nel­la trap­po­la del­la depres­sio­ne.

La ricer­ca scien­ti­fi­ca e tri­co­lo­gi­ca ormai met­te a dispo­si­zio­ne una vasta gam­ma di trat­ta­men­ti per cura­re le cau­se del­la cadu­ta dei capel­li, se non di tipo gene­ti­co ed ere­di­ta­rio, per cui è pos­si­bi­le inter­ve­ni­re con effi­ca­cia. Si con­si­glia per que­sto di non sot­to­va­lu­ta­re la cadu­ta dei capel­li e di rivol­ger­si ad un cen­tro tri­co­lo­gi­co di fidu­cia per un pri­mo check up del capel­lo.

Fare tut­to il pos­si­bi­le per cer­ca­re di con­tra­sta­re la cadu­ta dei capel­li in manie­ra tem­pe­sti­va è impor­tan­te per la vostra auto­sti­ma e per non per­de­re la vostra chio­ma: un uomo con la sua testa di capel­li è un uomo più feli­ce!