Con l’avanzare dell’età e l’arrivo del­la meno­pau­sa, le don­ne sono mag­gior­men­te espo­ste al pro­ble­ma del­la cadu­ta dei capel­li. La capi­glia­tu­ra soli­ta­men­te rispec­chia lo sta­to di salu­te psi­co-fisi­ca di una per­so­na ecco per­ché è impor­tan­te inter­ve­ni­re tem­pe­sti­va­men­te. Spes­so, infat­ti, i tem­pi per la cura del­la cadu­ta dei capel­li non sono cor­ret­ti, non si pre­sta atten­zio­ne a segna­li pre­gres­si e tal­vol­ta è tar­di per arre­sta­re o risol­ve­re il pro­ble­ma.

I nostri capel­li, nel tem­po, muta­no in manie­ra del tut­to natu­ra­le la loro strut­tu­ra e, con l’arrivo del­la meno­pau­sa, ten­do­no ad assot­ti­gliar­siinde­bo­lir­si poi­ché vie­ne meno l’azione pro­tet­ti­va degli estro­ge­ni e si può riscon­tra­re una vera dimi­nu­zio­ne di volu­me.

Con la meno­pau­sa, infat­ti, il cor­po fem­mi­ni­le subi­sce cam­bia­men­ti note­vo­li, come ad esem­pio la dimi­nu­zio­ne del­le secre­zio­ni ova­ri­che che pro­du­co­no in minor quan­ti­tà pro­ge­ste­ro­ne ed estro­ge­ni, si può così esse­re più sog­get­ti a malat­tie vasco­la­ri, a osteo­po­ro­si e cadu­ta dei capel­li.

Come anti­ci­pa­to, è impor­tan­te non sot­to­va­lu­ta­re i segna­li che ci man­da­no i nostri capel­li, infat­ti, cir­ca il 50% dei casi di cadu­ta può veri­fi­car­si pri­ma che sia evi­den­te visi­va­men­te, ecco per­ché biso­gna pre­sta­re atten­zio­ne se la capi­glia­tu­ra appa­re meno volu­mi­no­sa oppu­re se i capel­li diven­ta­no sem­pre più sot­ti­li. Que­sti e altri segna­li potreb­be­ro rap­pre­sen­ta­re che qual­co­sa sta cam­bian­do ecco per­ché inter­ve­ni­re tem­pe­sti­va­men­te e con­tat­ta­re uno spe­cia­li­sta per veri­fi­ca­re lo sta­to di cuo­io capel­lu­to e capel­li è il pri­mo pas­so da com­pie­re.

Come intervenire?

Per con­tra­sta­re la cadu­ta dei capel­li sarà oppor­tu­no evi­ta­re che i fol­li­co­li pili­fe­ri gene­ri­no capel­li sem­pre più minia­tu­riz­za­ti e impe­di­re l’atro­fiz­za­zio­ne del fol­li­co­lo stes­so, quin­di la sua inat­ti­vi­tà. Tra i mac­chi­na­ri più adat­ti per sti­mo­la­re la micro­cir­co­la­zio­ne del cuo­io capel­lu­to tro­via­mo il Tri­co­press, si trat­ta di uno stru­men­to che si tro­va nei cen­tri spe­cia­liz­za­ti e uti­liz­za­to da per­so­na­le qua­li­fi­ca­to.

In aggiun­ta a trat­ta­men­ti stru­men­ta­li, anche l’assunzione di deter­mi­na­te sostan­ze, vei­co­la­te tra­mi­te il cuo­io capel­lu­to, può aiu­ta­re la cor­ret­ta atti­vi­tà fol­li­co­la­re e raf­for­za­re i capel­li. Sono mol­to impor­tan­ti anche la moda­li­tàfre­quen­za dei lavag­gi e non solo i pro­dot­ti uti­liz­za­ti, poi­ché igie­niz­za­re la cute per­met­te di far pene­tra­re più a fon­do le sostan­ze cura­ti­ve e far­le agi­re in manie­ra cor­ret­ta. Lava­re i capel­li spes­so, anche tut­ti i gior­ni se neces­sa­rio per­met­te di aspor­ta­re dal cuo­io capel­lu­to tut­te le par­ti­cel­le dan­no­se che vi si depo­si­ta­no gior­nal­men­te. S’indica, inol­tre, di grat­ta­re la cute duran­te lo sham­poo per riat­ti­va­re la micro­cir­co­la­zio­ne e rimuo­ve­re a fon­do le impu­ri­tà.