La cadu­ta dei capel­li, come abbia­mo già riba­di­to in pre­ce­den­za nel nostro blog, è un feno­me­no che può esse­re tem­po­ra­neo ed occa­sio­na­le oppu­re tra­sfor­mar­si in una vera e pro­pria pato­lo­gia, in entram­bi i casi, il fat­to non è da sot­to­va­lu­ta­re, ma la per­di­ta dev’essere moni­to­ra­ta quo­ti­dia­na­men­te. La cadu­ta dei capel­li rap­pre­sen­ta per mol­te per­so­ne che ne sono inte­res­sa­te un disa­gio fisi­co, este­ti­co ma non solo, addi­rit­tu­ra psi­co­lo­gi­co, in quan­to veder cam­bia­re la pro­pria imma­gi­ne può cau­sa­re sof­fe­ren­za e insi­cu­rez­za. Ecco per­ché è impor­tan­te non tra­scu­ra­re que­sto feno­me­no e rivol­ger­si a spe­cia­li­sti per un con­sul­to sul­la tipo­lo­gia di cadu­ta, la ricer­ca del­le cause e lo stu­dio di una tera­pia atta ad arre­sta­re il pro­ble­ma.

Nel caso in cui si trat­tas­se di una per­di­ta fisio­lo­gi­ca o di un ini­zio di pato­lo­gia, che si mani­fe­sta anco­ra allo sta­to lie­ve, segui­re una tera­pia com­po­sta di alcu­ni pro­dot­ti igie­ni­ci potreb­be esse­re suf­fi­cien­te a fer­ma­re la cadu­ta dei capel­li. In com­mer­cio esi­sto­no mol­ti pro­dot­ti per cura­re la cal­vi­zie, ma solo alcu­ni si rive­la­no più adat­ti rispet­to ad altri per cura­re diver­se tipo­lo­gie.

Come indi­vi­dua­re i pro­dot­ti giu­sti? A chi rivol­ger­si?

La figu­ra di rife­ri­men­to cui rivol­ger­si è il tri­co­lo­go, poi­ché dopo aver stu­dia­to il caso e for­mu­la­to la dia­gno­si, è in gra­do di indi­ca­re la tera­pia più adat­ta da segui­re per risol­ve­re la cadu­ta dei capel­li. La cura può esse­re dosa­ta, infat­ti, solo da que­sto spe­cia­li­sta poi­ché cono­sce esat­ta­men­te i com­po­nen­ti e gli effet­ti, attra­ver­so l’abbinamento di deter­mi­na­ti pro­dot­ti igie­ni­ci e l’eventuale aggiun­ta di trat­ta­men­ti tri­co­lo­gi­ci.

I pro­dot­ti che mira­no a con­tra­sta­re la cadu­ta dei capel­li devo­no ave­re le seguen­ti carat­te­ri­sti­che:

  • devo­no esse­re pro­dot­ti che han­no come obiet­ti­vo la sti­mo­la­zio­ne del­la micro­cir­co­la­zio­ne del cuo­io capel­lu­to, fon­da­men­ta­le per atti­va­re i fol­li­co­li pili­fe­ri e favo­ri­re il loro natu­ra­le ciclo fisio­lo­gi­co;
  • devo­no esse­re adat­ti alla tipo­lo­gia di cadu­ta dei capel­liagi­re sul­le cau­se che l’hanno sca­te­na­ta;
  • pos­so­no esse­re abbi­na­ti ad altri trat­ta­men­ti coa­diu­van­ti tra loro per raf­for­za­re la tera­pia.

Una vol­ta ter­mi­na­ta la cura, si con­si­glia di non abban­do­na­re i pro­dot­ti ma, su indi­ca­zio­ne del tri­co­lo­go, di con­ti­nua­re ad uti­liz­zar­li per un perio­do di man­te­ni­men­to e/o a cicli perio­di­ci, con l’obiettivo di man­te­ne­re a livel­li nor­ma­li l’attività fol­li­co­la­re e con­tra­sta­re la cadu­ta dei capel­li.

Pho­to Cre­dit: lifestyle.alice.tv