A mol­te don­ne sarà ca­pitato di nota­re in cer­ti perio­di, una cadu­ta dei capel­li supe­rio­re all’abituale. Un’aumento del­la cadu­ta di capel­li è comu­ne e “fisio­lo­gi­ca” in deter­mi­na­ti perio­di dell’anno, come abbia­mo già det­to per esem­pio nel post “autun­no e cadu­ta dei capel­li: cau­se e con­si­gli”.
Spes­so si pen­sa che la quan­ti­tà di capel­li che cado­no sia il prin­ci­pa­le para­me­tro per valu­ta­re la salu­te del capel­lo; in real­tà ciò che con­ta è la qua­li­tà del­la ricre­sci­ta dei capel­li. Se la capi­glia­tu­ra resta costan­te nel tem­po per qua­li­tà e volu­me, signi­fi­ca che i capel­li per­si ven­go­no rim­piaz­za­ti dal­la cre­sci­ta di nuo­vi.
Non sem­pre però la cadu­ta è da con­si­de­rar­si nor­ma­le e fisio­lo­gi­ca. Nume­ro­se sono le cau­se che pos­so­no por­ta­re a un aumen­to del­la cadu­ta dei capel­li. Fra le cau­se più comu­ni pos­sia­mo cita­re: epi­so­di feb­bri­li, ane­ste­sie da inter­ven­ti chirur­gici, stress o depres­sio­ne, ane­mie, inqui­na­men­to, ali­men­ta­zio­ne o die­te scor­ret­ta, post-par­to, tut­ti gene­ral­men­te risol­vi­bi­li nel giro di pochi mesi se cura­te con ade­gua­ti trat­ta­men­ti.
Esi­sto­no anche cau­se più com­ples­se, come fat­to­ri gene­ti­ci: l’alo­pe­cia andro­ge­ne­ti­ca (o cal­vi­zie fem­mi­ni­le), è la cau­sa più dif­fu­sa di per­di­ta dei capel­li, che afflig­ge cir­ca un ter­zo del­le don­ne in età fer­ti­le e ben il 50% di quel­le in meno­pau­sa, e si pre­sen­ta con un pro­gressivo assot­ti­glia­men­to dei capel­li. Nel ses­so fem­mi­ni­le le zone inte­res­sa­te sono più dif­fu­se (dira­da­men­to gene­ra­le del­la coro­na e del­la par­te fron­ta­le del­la testa) ma meno gra­vi e il pro­ces­so è più len­to rispet­to al ses­so maschi­le. Una cau­sa cer­ta dell’alopecia andro­ge­ne­ti­ca è la sovrab­bon­dan­te pre­sen­za di dei­dro­te­sto­ste­ro­ne (DHT) nel fol­li­co­lo del capello,che risul­ta dan­no­so, accor­cian­do la fase di cre­sci­ta del capel­lo, pro­vo­can­do una pro­gres­si­va minia­tu­riz­za­zio­ne del fol­li­co­lo, per poi fini­re con la ces­sa­zio­ne di ogni atti­vi­tà pro­dut­ti­va.
L’alopecia an­drogenetica fem­mi­ni­le gene­ral­men­te si può mani­fe­sta­re tra i 18 – 20 anni, soli­ta­men­te in ragaz­ze con fami­lia­ri­tà, sot­to for­ma di un dira­da­men­to dei capel­li del ver­tice, accom­pa­gna­to soven­te da untuo­si­tà dei cuo­io capel­lu­to, oppu­re in età più matu­ra, soli­ta­men­te dopo la meno­pau­sa per fisio­lo­gi­ca dimi­nuzione dei livel­li cir­co­lan­ti di or­moni fem­mi­ni­li e con­se­guen­te aumen­to rela­ti­vo di quel­li maschi­li.
Nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne trat­te­re­mo in modo più appro­fon­di­to alcu­ne del­le cau­se più comu­ni del­la cadu­ta dei capel­li nel­la don­na.