Il famo­so det­to “noi sia­mo quel­lo che man­gia­mo” è cer­ta­men­te vero quan­do si trat­ta di man­te­ne­re il benes­se­re dei nostri capel­li, infat­ti, una die­ta non bilan­cia­ta e pove­ra di nutri­men­ti può por­ta­re, se asso­cia­ta ad altri fat­to­ri, anche alla cadu­ta dei capel­li.

Mol­te popo­la­zio­ni in tut­to il mon­do sof­fro­no di mal­nu­tri­zio­ne e il riso è uno dei cibi più con­su­ma­ti ma è un ali­men­to che non con­tie­ne tut­ti i micro­nu­trien­ti suf­fi­cien­ti al fab­bi­so­gno gior­na­lie­ro di una per­so­na. La scien­za, negli ulti­mi anni, ha fat­to pas­si da gigan­te in que­sto cam­po e nel 2000 è sta­to crea­to un nuo­vo tipo di riso, gene­ti­ca­men­te modi­fi­ca­to, con l’obiettivo di com­bat­te­re la mal­nu­tri­zio­ne. Si trat­ta del riso dora­to, ric­co di vita­mi­na A, fer­rozin­co. Tut­te que­ste sostan­ze nutri­ti­ve sono essen­zia­li per la cre­sci­ta dei capel­li.

Vedia­mo nel­lo spe­ci­fi­co qua­li sono i bene­fi­ci e le carat­te­ri­sti­che di que­ste tre sostan­ze:

  • Fer­ro –> svol­ge un ruo­lo fon­da­men­ta­le per il man­te­ni­men­to del benes­se­re del­la chio­ma, favo­ren­do il ciclo di cre­sci­ta del capel­lo. Il fer­ro si può tro­va­re, inol­tre, in car­ne ros­sa, len­tic­chie, spi­na­ci e tuor­li d’uovo.
  • Zin­co –> è impor­tan­te per la repli­ca­zio­ne del DNA e per la manu­ten­zio­ne del­la divi­sio­ne cel­lu­la­re dei fol­li­co­li pili­fe­ri. La sua man­can­za può cau­sa­re una scar­sa fun­zio­ne immu­ni­ta­ria, squi­li­bri ormo­na­li e una cadu­ta dei capel­li tem­po­ra­nea.
  • Vita­mi­na A –> ha un ruo­lo pro­tet­ti­vo del­la salu­te dei capel­li, in quan­to la sua pre­sen­za garan­ti­sce una com­po­si­zio­ne del sebo equi­li­bra­ta e sana. Que­sta sostan­za nutre il capel­lo e aiu­ta a pre­ve­ni­re l’invecchiamento. Inol­tre, raf­for­za il siste­ma immu­ni­ta­rio.

Che relazione esiste tra caduta dei capelli e dieta alimentare?

Non è solo in evi­den­ti casi di mal­nu­tri­zio­ne che la salu­te dei capel­li può esse­re mes­sa a rischio. Nei pae­si svi­lup­pa­ti, cam­bia­men­ti repen­ti­ni nel­la die­ta, in par­ti­co­la­re l’aumento del con­su­mo del­lo zuc­che­ro e la cre­sci­ta dei livel­li di stress ossi­da­ti­vo negli uomi­ni, sono rite­nu­ti tra i respon­sa­bi­li del cre­scen­te nume­ro di casi di cadu­ta dei capel­li e l’inizio pre­co­ce del­la cal­vi­zie. Anche l’assunzione di un cor­ret­to appor­to gior­na­lie­ro d’acqua è fon­da­men­ta­le per non ave­re capel­li sec­chi, fini, dira­da­ti e sog­get­ti a rot­tu­re.

Nei sog­get­ti pre­di­spo­sti gene­ti­ca­men­te alla cal­vi­zie, l’alimentazione può gio­ca­re comun­que un ruo­lo impor­tan­te così come il modo di vive­re, infat­ti, il dira­da­men­to può esse­re acce­le­ra­to se la die­ta non è bilan­cia­ta nel modo giu­sto e se si ha uno sti­le di vita stres­san­te. Ecco per­ché quan­do ci si rivol­ge a cen­tri tri­co­lo­gi­ci spe­cia­liz­za­ti, le caren­ze ali­men­ta­ri e lo sti­le di vita sono pre­si in con­si­de­ra­zio­ne nell’elaborazione del­la cor­ret­ta dia­gno­si.

Infi­ne, si con­si­glia di segui­re un’ali­men­ta­zio­ne sana e ric­ca dei nutri­men­ti neces­sa­ri al nostro orga­ni­smo per por­ta­re a ter­mi­ne i pro­pri pro­ces­si di svi­lup­po e nel caso in cui si doves­se veri­fi­ca­re una cadu­ta dei capel­li ano­ma­la, si sug­ge­ri­sce di con­sul­ta­re tem­pe­sti­va­men­te uno spe­cia­li­sta per un con­trol­lo del­lo sta­to di salu­te di cuo­io capel­lu­to e capel­li.