Le cause della cal­vi­zie sono mol­te­plici, pos­sono dipen­dere da diversi fat­tori, e non sem­pre sono facil­mente indi­vi­dua­bili anche per gli addetti ai lavori. Esi­stono però dei test coa­diu­tori, ossia che aiu­tano a rac­co­gliere dati ed infor­ma­zioni più pre­cise per deter­mi­nare lo stato di salute di cuoio capel­luto e capelli.

Tra le cause più comuni troviamo:

  • Man­canze alimentari;
  • Influenze ambien­tali;
  • Stress;
  • Ere­di­ta­rietà ed altri fattori.

Tra gli esami più utili per deter­mi­nare il qua­dro cli­nico della per­sona, vi sono:

  • Tri­co­gramma –> è un test dei capelli, che si effet­tua pre­le­vando un cam­pione di circa 50 – 100 capelli per poi ana­liz­zarli in labo­ra­to­rio. Si ana­lizza sostan­zial­mente lo stato dei capelli nelle loro varie fasi: ana­gen, cata­gen e telo­gen. Di norma una per­sona sana ha circa l’84% di capelli in fase ana­gen, il 2% in fase cata­gen e il 14% in fase telo­gen. L’alterazione con­si­de­re­vole di que­ste stime indica che vi è un pro­blema nel ciclo di vita dei capelli che può por­tare ad una caduta eccessiva.
  • Foto­tri­co­gramma –> si tratta di una foto­gra­fia della zona rasata del cuoio capel­luto. L’area è di circa 1 cen­ti­me­tro qua­drato, ven­gono con­tati i capelli e dopo due mesi si ripete il mede­simo pro­ce­di­mento. Con que­sto test è pos­si­bile capire la quan­tità di capelli in fase ana­gen sot­traendo il numero dei capelli otte­nuto in pre­ce­denza rispetto all’attuale.
  • Pull test –> con­si­ste nel far scor­rere le dita tra i capelli, tiran­doli leg­ger­mente, senza strap­parli. Ana­liz­zando i capelli che si stac­che­ranno, sia come numero sia tipo­lo­gia, sarà pos­si­bile com­piere ulte­riori tec­ni­che dia­gno­sti­che per indi­vi­duare il problema.

Que­sti test per­met­tono al tri­co­logo di otte­nere un qua­dro più chiaro e, pos­si­bil­mente più com­pleto, della per­sona inte­res­sata dalla caduta dei capelli, infatti, indi­vi­duare le cause è il primo step per deter­mi­nare la tera­pia adatta. Per que­sto con­si­gliamo, qua­lora si debba notare una per­dita cospi­cua, di non agi­tarsi e di rivol­gersi ad un cen­tro tri­co­lo­gico di fidu­cia per chie­dere il con­sulto di un esperto.