Come ormai noto da alcu­ni impor­tan­ti stu­di, la cal­vi­zie pre­co­ce può dipen­de­re da una pre­di­spo­si­zio­ne gene­ti­ca, il team di ricer­ca­to­ri dell’Università di Bonn ha sco­per­to che due muta­zio­ni gene­ti­che mol­to comu­ni del DNA maschi­le potreb­be­ro esse­re respon­sa­bi­li del­la cadu­ta dei capel­li. Que­sto “difet­to” gene­ti­co col­pi­sce oltre un ter­zo degli uomi­ni in età matu­ra ed è a tra­smis­sio­ne mater­na. Le muta­zio­ni aumen­te­reb­be­ro con­si­de­re­vol­men­te il rischio di cal­vi­zie, fino a set­te vol­te mag­gio­re rispet­to alla nor­ma.

Inol­tre, c’è chi sostie­ne che sia pos­si­bi­le indi­vi­dua­re se la per­so­na è a rischio a cadu­ta dei capel­li pre­co­ce osser­van­do le dita del­la mano: lo dice la pub­bli­ca­zio­ne di uno stu­dio sul­la rivi­sta scien­ti­fi­ca ABD (Anais Bra­si­lei­ros de Der­ma­to­lo­gia). La ricer­ca ha ana­liz­za­to il rap­por­to tra indi­ce e anu­la­re per sco­pri­re se que­sta misu­ra potes­se esse­re col­le­ga­ta alla cal­vi­zie: il difet­to gene­ti­co è rin­trac­cia­bi­le negli ormo­ni andro­ge­ni, in quan­to una mag­gio­re espo­si­zio­ne agli stes­si duran­te la gra­vi­dan­za si riper­cuo­te­reb­be sul­la lun­ghez­za di indi­ce e anu­la­re. Il rap­por­to indi­ce-anu­la­re veri­fi­ca­to su un con­si­sten­te cam­pio­ne è risul­ta­to signi­fi­ca­ti­va­men­te più bas­so rispet­to a quel­lo su por­ta­to­ri sani, sot­to­li­nean­do una mag­gio­re espo­si­zio­ne agli ormo­ni andro­ge­ni, tra cui il Dii­dro­te­sto­ste­ro­ne (DHT), uno dei prin­ci­pa­li respon­sa­bi­li del­la cadu­ta dei capel­li.

Se si doves­se ave­re il dub­bio di esse­re pre­di­spo­sti alla cal­vi­zie si con­si­glia di rivol­ger­si a un cen­tro tri­co­lo­gi­co spe­cia­liz­za­to per chie­de­re un pri­mo incon­tro e pre­sen­ta­re il pro­ble­ma. Degli esper­ti in mate­ria saran­no sicu­ra­men­te in gra­do di ana­liz­za­re il pro­ble­ma e stu­dia­re un’eventuale tera­pia d’urto.

Pho­to Cre­dit: analisidna.it