Seb­bene la cal­vi­zie fem­mi­nile, o alo­pe­cia in ter­mini spe­cia­li­stici, sia meno dif­fusa di quella maschile è un feno­meno che negli ultimi anni sta subendo un forte incre­mento; si pensi che nel nostro paese il 5% della popo­la­zione fem­mi­nile ne è affetta in maniera più o meno impor­tante, per un totale di circa 4 milioni di donne.

Nella donna que­sta tri­co­pa­tia è estre­ma­mente pro­vante in pri­mis da un punto di vista este­tico, ma come con­se­guenza da un punto di vista psi­co­lo­gico; i capelli da sem­pre sono una dei prin­ci­pali sim­boli di fem­mi­ni­lità e la loro per­dita può essere com­pren­si­bil­mente destabilizzante.

Ma da cosa dipende l’alopecia fem­mi­nile? E in secondo luogo, per­ché ulti­ma­mente que­sto feno­meno sta aumen­tando le sue proporzioni?

A gene­rare la cal­vi­zie fem­mi­nile pos­sono essere molte cause, alcune di carat­tere non pato­lo­gico e altre di carat­tere pato­lo­gico. Ci sono infatti fasi natu­rali della vita di una donna che gene­rano debo­lezza o squi­li­bri di carat­tere ormo­nale che influi­scono sullo stato dei capelli; nella mag­gior parte di que­sti casi abbiamo a che fare con dei feno­meni di cal­vi­zie tem­po­ra­nea che si risolve supe­rata la fase stessa.

Cer­chiamo ora di darvi una pano­ra­mica più com­pleta pos­si­bile di tutte que­ste cause:

  • CAUSE NON PATOLOGICHE
    • Stress
    • Gra­vi­danza
    • Allat­ta­mento
    • Per­dita di peso corporeo
    • Uti­lizzo di far­maci (anti­de­pres­sivi, antinfiammatori)
    • Radio e che­mio­te­ra­pia (intese non come la malat­tia per curare la quale vi si ricorre, ma come tera­pie tem­po­ra­nee in sé e per sé)

  • CAUSE PATOLOGICHE
    • Infe­zioni del cuoio capelluto
    • Alo­pe­cia androgenetica
    • Ipo/ipertiroidismo
    • Ane­mia
    • Ovaio poli­ci­stico
    • Sifi­lide
    • Lupus eri­te­ma­toso
    • Alo­pe­cia aerata
    • Alo­pe­cia da trazione

È evi­dente che capire quale sia la causa sca­te­nante nel caso siate affette da cal­vi­zie non è in tutti i casi così scon­tato. Le cause non pato­lo­gi­che sono ovvia­mente più facil­mente iden­ti­fi­ca­bili e per­met­tono in qual­che modo di essere affron­tate, non con leg­ge­rezza, ma con una sere­nità mag­giore. In tutti gli altri casi vi con­si­gliamo di affi­darvi ad un cen­tro spe­cia­liz­zato per essere sot­to­po­ste a un check-up e seguite da un tri­co­logo che vi aiuti a capire come affron­tare e, se pos­si­bile scon­fig­gere com­ple­ta­mente la vostra cal­vi­zie fem­mi­nile.

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