Ricer­ca­tori spa­gnoli hanno pub­bli­cato sul Jour­nal of the Ame­ri­can Aca­demy of Der­ma­to­logy uno stu­dio che ha sta­bi­lito che chi è affetto da cal­vi­zie pre­coce ha un’alta pro­ba­bi­lità di con­trarre una iper­pla­sia pro­sta­tica benigna.

Si defi­ni­sce iper­pla­sia pro­sta­tica beni­gna la con­di­zione che deter­mina l’ingrossamento della ghian­dola pro­sta­tica cau­sato dalla mol­ti­pli­ca­zione spon­ta­nea delle cel­lule nel nucleo prin­ci­pale dell’organo.

I volon­tari sot­to­po­sti ai con­trolli hanno effet­tuato una eco­gra­fia trans ret­tale e test ormo­nali per con­trol­lare la fun­zio­na­lità eret­tile e si è dimo­strato che l’ iper­pla­sia pro­sta­tica beni­gna e la cal­vi­zie hanno una cor­re­la­zione molto evidente.

L’eccesso si dii­dro­te­sto­ste­rone infatti (DHT) pro­voca entrambe le pato­lo­gie e non sor­prende dun­que che la mag­gior parte dei sog­getti che sono affetti da cal­vi­zie pre­coce svi­lup­pino suc­ces­si­va­mente anche l’iperplasia pro­sta­tica benigna.

Si tratta comun­que di una pre­di­spo­si­zione gene­tica che pro­duce un’alta quan­tità di testo­ste­rone, che viene tra­sfor­mato in DHT attra­verso un enzima che si chiama 5-alfa-reduttasi. Esi­stono dei far­maci ini­bi­tori della 5-alfa-reduttasi che ven­gono pre­scritti con basso dosag­gio per la cura della cal­vi­zie e che ridu­cono l’ingrossamento pro­sta­tico dovuto all’iperplasia, ma chie­dere infor­ma­zioni utili ad uno spe­cia­li­sta del capello e sot­to­porsi ad un check-up gra­tuito per ana­liz­zare lo stato di salute dei pro­pri capelli potrebbe essere senza dub­bio la solu­zione più efficace.