Un pro­ble­ma este­ti­co sen­ti­to, in egual misu­ra, da uomi­ni e don­ne sono i capel­li sec­chicre­spi. I capel­li sec­chi sono dei capel­li disi­dra­ta­ti biso­gno­si di nutri­men­to, nei qua­li si riscon­tra una scar­sa distri­bu­zio­ne del film idro­li­pi­di­co (garan­ti­to dal sebo) su tut­ta la lun­ghez­za dei capel­li. Sono diver­se le cau­se che por­ta­no a que­sto esi­to, qua­li, ad esem­pio, un uso erra­to del­la pia­stra; un’ecces­si­va espo­si­zio­ne al sole sen­za pro­te­zio­ne; l’azio­ne del clo­ro con­te­nu­to nell’acqua del­le pisci­ne; stress. Spes­so, per risol­ve­re il pro­ble­ma dei capel­li sec­chi e sfi­bra­ti è suf­fi­cien­te uti­liz­za­re una masche­ra nutrien­te per capel­li e appli­ca­re un bal­sa­mo dopo lo sham­poo, ad evi­ta­re un cat­ti­vo uso di pia­stra e phon ed un’eccessiva espo­si­zio­ne al sole. Anche i capel­li, come la nostra pel­le, van­no pro­tet­ti dai rag­gi UV.

I capel­li cre­spi inve­ce sono capel­li lano­si, a sezio­ne piat­ta, sostan­zial­men­te desqua­ma­ti, tipi­ci del­le etnie afri­ca­ne. Sono chia­ma­ti anche “capel­li a fil di fer­ro”. Il capel­lo cre­spo è mag­gior­men­te pro­ble­ma­ti­co rispet­to a un capel­lo sfi­bra­to per­ché è più dif­fi­ci­le da pet­ti­na­re, è opa­co e dopo il lavag­gio, fin dall’asciugatura, si “elet­triz­za” e diven­ta inge­sti­bi­le. Spes­so mol­ti bal­sa­mi o masche­re nutrien­ti sono ina­de­gua­te per risol­ve­re il pro­ble­ma e rida­re tono al capel­lo cre­spo. Esi­sto­no in com­mer­cio, però, una serie di pro­dot­ti par­ti­co­lar­men­te idra­tan­ti, idea­ti appo­si­ta­men­te per capel­li cre­spi o pet­ti­na­tu­re afro. Sono ric­chis­si­mi di ele­men­ti neces­sa­ri per il capel­lo cre­spo, mag­gior­men­te biso­gno­so di idro­li­pi­di. Sono pro­dot­ti alta­men­te idra­tan­ti, mol­to den­si che van­no distri­bui­ti sui capel­li umi­di: sen­za pet­ti­nar­li (così da non unge­re la cute), si lascia asciu­ga­re natu­ral­men­te, otte­nen­do lucen­tez­za e mor­bi­dez­za. L’impressione che si rica­va da que­sto tipo di pro­dot­ti spe­ci­fi­ci è quel­la di rico­pri­re i capel­li di una sor­ta di pati­na “gom­mo­sa” (non untuo­sa, comun­que), che con­tra­sta effi­ca­ce­men­te la per­di­ta di idra­ta­zio­ne.