La caduta dei capelli può essere un feno­meno tem­po­ra­neo e limi­tato, dovuto a fat­tori momen­ta­nei o ciclici, tra cui cambi di sta­gione o forti periodi di stress, oppure essere con­ti­nuo e costante nel tempo, in que­sto caso le cause potreb­bero essere più pre­oc­cu­panti e tra­sfor­marsi in una vera pato­lo­gia. In entrambi i casi è impor­tante non sot­to­va­lu­tare il pro­blema e inve­sti­gare quali pos­sono esserne i fat­tori scatenanti.

Come fer­mare la caduta dei capelli? Quali sono gli step da fare?

Per prima cosa si deve sot­to­li­neare che tutti i capelli che si per­dono devono ricre­scere, poi­ché si tratta di un pro­cesso natu­rale e fisio­lo­gico del ciclo di vita del capello, se la caduta dovesse essere più abbon­dante del nor­male, allora si con­si­glia di:

  1. Pre­no­tare una visita tri­co­lo­gica –> serve a veri­fi­care lo stato di salute del capello, inda­gare quali pos­sono essere le cause della caduta dei capelli, ed ela­bo­rare una tera­pia adatta. Il fat­tore tempo è fon­da­men­tale ecco per­ché si con­si­glia di non atten­dere che la per­dita dimi­nui­sca spon­ta­nea­mente, più si tem­po­reg­gia e più dimi­nui­scono le pos­si­bi­lità di fer­mare la perdita.
  2. Fare l’analisi del capello e cuoio capel­luto –> presso un cen­tro tri­co­lo­gico di fidu­cia è pos­si­bile far ese­guire delle sem­plici ana­lisi per testare la gra­vità della situa­zione o no. Attra­verso il moni­to­rag­gio del cuoio capel­luto, esame veloce e non inva­sivo, si può defi­nire, infatti, lo stato del pro­blema. Un altro esame atten­di­bile è il tri­co­gramma. Con­si­ste nell’analizzare al micro­sco­pio un cam­pione di capelli, ana­liz­zando la qua­lità del ciclo di cre­scita e ricre­scita e la durata di ogni sua fase. Infatti, le ano­ma­lie di cuoio capel­luto e capelli si veri­fi­cano in base alla lun­ghezza di ogni fase e alla varia­bi­lità. Il tri­co­gramma può essere anche un esame di tipo pre­ven­tivo in quanto, nei casi di capelli fini e sfi­brati, può indi­care l’eventuale pre­di­spo­si­zione futura alla caduta dei capelli precoce.
  3. Seguire con costanza la tera­pia pre­scritta –> la cura pre­scritta, dopo un’attenta ana­lisi del pro­blema, deve essere ese­guita con serietà e costanza dalla per­sona, infatti, i risul­tati spesso si vedono nel lungo periodo. Il cuoio capel­luto ha biso­gno di tempo per ripor­tarsi alle nor­mali atti­vità fisio­lo­gi­che. Nel caso di cadute lievi e di risul­tati discre­ta­mente veloci, si con­si­glia di non abban­do­nare la tera­pia ma, se pre­scritto, di ripe­terla cicli­ca­mente per tenere sotto con­trollo il feno­meno nel tempo.

Infine, si può affer­mare che tra i fat­tori più impor­tanti per pre­ve­nire o fer­mare la caduta dei capelli rien­tri la tem­pe­sti­vità dell’azione: prima s’interviene più pos­si­bi­lità di suc­cesso ci sono! Que­sto ovvia­mente non è l’unico fat­tore fon­da­men­tale da con­si­de­rare, anche sce­gliere un cen­tro spe­cia­liz­zato di fidu­cia, è impor­tante per sta­bi­lire un rap­porto tra­spa­rente e impron­tato alla riso­lu­zione del problema.