La der­ma­tite sebor­roica è un disturbo der­ma­to­lo­gico estre­ma­mente dif­fuso che causa forte pru­rito, desqua­ma­zione e for­fora persistente.

Si tratta di una pato­lo­gia che col­pi­sce soprat­tutto il cuoio capel­luto pro­vo­cando spia­ce­voli fastidi che, oltre a cau­sare un disa­gio fisico, creano dif­fi­coltà psi­co­lo­gi­che nei pazienti che ne sono affetti.

Da cosa è causata?

La causa della der­ma­tite sebor­roica è ancora incerta; i medici, tut­ta­via, hanno indi­vi­duato diversi fat­tori che sem­brano faci­li­tare l’insorgere della patologia.

Tra i mag­giori respon­sa­bili vi è lo stress che sem­bra inci­dere nell’aggravarsi di deter­mi­nati sin­tomi; deci­sivo sem­bra essere anche il cam­bio di sta­gione — nel periodo inver­nale è stato regi­strato un aumento di pazienti affetti da der­ma­tite sebor­roica– e la pre­senza di par­ti­co­lari pato­lo­gie neu­ro­ce­re­brali come il Morbo di Par­kin­son.

Quali sono i sintomi?

La der­ma­tite sebor­roica si mani­fe­sta attra­verso diversi sin­tomi, tra i prin­ci­pali ricordiamo:

  • arros­sa­mento della pelle;
  • for­fora;
  • pru­rito;
  • dolore:
  • for­ma­zione di squame irre­go­lari o di cro­ste spesse.

Si tratta, gene­ral­mente, di un disturbo cro­nico desti­nato ad alter­nare sin­tomi di benes­sere fisico a periodi di par­ti­co­lare disa­gio. Nelle fasi più acute della pato­lo­gia il pru­rito può essere tale da impe­dire il nor­male svol­gi­mento delle atti­vità quo­ti­diane e può gene­rare un forte dolore.

Come si cura?

La der­ma­tite sebor­roica è una pato­lo­gia piut­to­sto sub­dola poi­ché pre­sente un numero altis­simo di reci­dive. Gua­rire del tutto non è sem­plice e com­porta, molto spesso, un approc­cio medico diver­si­fi­cato a seconda dell’intensità dei sintomi.

Ad alcuni pazienti dà molto bene­fi­cio l’applicazione di creme e lozioni sulle zone infiam­mate e l’utilizzo di sham­poo specifici.

Nei casi più gravi può essere neces­sa­ria anche l’assunzione di far­maci per via orale in grado di atte­nuare note­vol­mente la sintomatologia.

Nella cura di que­sta pato­lo­gia sta riscuo­tendo par­ti­co­lare suc­cesso anche la bio­tina.

La bio­tina, o Vita­mina H idro­so­lu­bile, è un ele­mento nutri­tivo essen­ziale pre­sente, in natura, in diversi ali­menti come il lie­vito di birra, il fegato d’agnello e di maiale, la pappa reale, i cereali inte­grali, la frutta secca, il tuorlo d’uovo, le sar­dine, la soia, le len­tic­chie, il cavol­fiore e i funghi.

Que­sta vita­mina si è dimo­strata par­ti­co­lar­mente utile nella cura delle der­ma­titi: a dimo­strarlo uno stu­dio pub­bli­cato sul Jour­nal of Pedia­trics nel novem­bre del 1957.

Ben nove pazienti affetti da der­ma­tite sebor­roica e due casi di morbo di Lei­ner ( si tratta di una der­ma­tite esfo­liante) sono stati curati con inie­zioni intra­mu­sco­lari di bio­tina: al ter­mine della cura è stato regi­strato un netto miglio­ra­mento del qua­dro cli­nico. Le capa­cità di rego­lare il meta­bo­li­smo dei grassi sono evi­denti tant’è che, i pazienti che sof­frono di lievi forme di der­ma­tite sebor­roica trag­gono gio­va­mento anche dalla sem­plice intro­du­zione nella loro dieta di ali­menti ric­chi di biotina.