Pren­der­si cura dei capel­li nel­la manie­ra cor­ret­ta è impor­tan­te per evi­ta­re il mani­fe­star­si di alcu­ne spia­ce­vo­li ano­ma­lie del cuo­io capel­lu­to, come ad esem­pio la com­par­sa del­la for­fo­ra o piti­ria­si, che oltre a rap­pre­sen­ta­re un disa­gio fisi­co, come una for­te sen­sa­zio­ne di pru­ri­to e la com­par­sa di sca­glie bian­ca­stre sul­la chio­ma, potreb­be, inol­tre, met­te­re in imba­raz­zo la per­so­na stes­sa nel suo rela­zio­nar­si con gli altri.

Le cau­se del­la com­par­sa del­la for­fo­ra, come abbia­mo già trat­ta­to ampia­men­te, sono mol­te­pli­ci, potreb­be­ro esse­re tem­po­ra­nee e risol­te con sem­pli­ci­tà oppu­re diven­ta­re pato­lo­gi­che e crea­re seri pro­ble­mi a cuo­io e capel­li. La for­fo­ra è sostan­zial­men­te la con­se­guen­za del ricam­bio cel­lu­la­re, che è un feno­me­no del tut­to natu­ra­le e nor­ma­le, ma si può tra­sfor­ma­re in un vero e pro­prio pro­ble­ma quan­do la desqua­ma­zio­ne si fa sem­pre più copio­sa. Tra le cau­se più fre­quen­ti vi sono: stress, abu­so di pro­dot­ti este­ti­ci dan­no­si, ali­men­ta­zio­ne non bilan­cia­ta, der­ma­ti­te sebor­roi­ca e scom­pen­si ormo­na­li. Per deter­mi­na­re con pre­ci­sio­ne qua­le sia la cau­sa o le cau­se sca­te­nan­ti è oppor­tu­no rivol­ger­si a dei pro­fes­sio­ni­sti e fis­sa­re un pri­mo incon­tro cono­sci­ti­vo. Una vol­ta appu­ra­ta la moti­va­zio­ne del pro­ble­ma è pos­si­bi­le inter­ve­ni­re in diver­si modi secon­do la tipo­lo­gia di piti­ria­si: nel caso di for­fo­ra occa­sio­na­le si deve pro­ce­de­re con una cura tri­co­lo­gi­ca anti­for­fo­ra uti­liz­zan­do pro­dot­ti appo­si­ti; se inve­ce si trat­ta di for­fo­ra pato­lo­gi­ca, non esi­ste una cura defi­ni­ti­va, ma si deve ripe­te­re cicli­ca­men­te il trat­ta­men­to.

Qua­li sono le carat­te­ri­sti­che che deve ave­re un buon pro­dot­to anti­for­fo­ra? Vedia­mo­le assie­me!

  • svol­ge­re un’azione disin­fet­tan­te e anti­mi­co­ti­ca
  • scio­glie­re e stac­ca­re le squa­me dal cuo­io capel­lu­to
  • eser­ci­ta­re un’azione anti­pru­ri­gi­no­sa
  • sti­mo­la­re le dife­se dell’organismo
  • favo­ri­re l’equilibrio del man­tel­lo idro-lipi­di­co del­la cute.

Come uti­liz­za­re i pro­dot­ti anti­for­fo­ra?

Que­sti tipi di pro­dot­ti si pos­so­no impie­ga­re nei lavag­gi quo­ti­dia­ni dei capel­li, l’unico accor­gi­men­to da osser­va­re è quel­lo di non grat­ta­re con trop­pa for­za il cuo­io capel­lu­to per non crea­re del­le micro-lesio­ni che potreb­be­ro, nel peg­gio­re dei casi, gene­ra­re infe­zio­ni e com­pli­ca­re il qua­dro cli­ni­co.

Come com­bat­te­re e pre­ve­ni­re la for­fo­ra? Ecco qual­che con­si­glio!

  • effet­tua­re lavag­gi fre­quen­ti, anche tut­ti i gior­ni, evi­tan­do così il fasti­dio­so accu­mu­lo di sebo sul­la cute e man­te­nen­do­la igie­niz­za­ta
  • segui­re un’ali­men­ta­zio­ne che pre­ve­da il giu­sto appor­to di alcu­ni ele­men­ti come gli ome­ga-3, anti­os­si­dan­ti, vita­mi­ne B (pre­sen­ti in frut­ta, ver­du­ra, car­ni magre e pesce) e ammi­noa­ci­di sol­fo­ra­ti
  • fare un uso mode­ra­to di pro­dot­ti cosme­ti­ci per capel­li, come gel, lac­ca e mous­se, per­ché un loro abu­so può irri­ta­re il cuo­io capel­lu­to ren­den­do­lo più debo­le.

Se si doves­se riscon­tra­re un’eccessiva pro­du­zio­ne di for­fo­ra tra i capel­li, che non abbia carat­te­re tem­po­ra­neo o occa­sio­na­le, si con­si­glia di non sot­to­va­lu­ta­re il pro­ble­ma e di rivol­ger­si a un Cen­tro tri­co­lo­gi­co per una pri­ma dia­gno­si e la con­se­guen­te cura.

Pho­to Cre­dit: dermatiteseborroica.it