Tra le doman­de più fre­quen­ti che sono rivol­te ai nostri tri­co­lo­gi, vi è: Come far cre­sce­re i capel­li più velo­ce­men­te? Que­sta doman­da vie­ne rivol­ta soprat­tut­to da chi ha riscon­tra­to pro­ble­mi di cadu­ta dei capel­li, oppu­re vede i suoi capel­li cre­sce­re len­ta­men­te tant’è che sem­bra che qua­si non si allun­ghi­no pro­prio. Vedia­mo nel­lo spe­ci­fi­co que­ste due casi­sti­che!

Nel pri­mo caso, la cadu­ta dei capel­li gene­ra una dimi­nu­zio­ne del­la den­si­tà del­la capi­glia­tu­ra con un dira­da­men­to dif­fu­so, que­sta può esse­re dovu­ta a vari fat­to­ri tra cui: scor­ret­te e scar­se nor­me igie­ni­che, tri­co­pa­tie, squi­li­bri ormo­na­li, deter­mi­na­te tera­pie medi­che e far­ma­co­lo­gi­che. In que­sti casi è oppor­tu­no con­sul­ta­re un esper­to per indi­vi­dua­re le cau­se del­la cadu­ta ed inter­ve­ni­re su que­ste.

Gene­ral­men­te il capel­lo può ricre­sce­re se i fol­li­co­li pili­fe­ri sono anco­ra atti­vi e in gra­do di gene­ra­re un nuo­vo ciclo di vita del pelo, diver­sa­men­te se que­sto sarà atro­fiz­za­to defi­ni­ti­va­men­te, ossia inca­pa­ce di crea­re nuo­vi capel­li, allo­ra la cre­sci­ta non avver­rà. Ecco per­ché è impor­tan­te il ruo­lo del tri­co­lo­go nel deter­mi­na­re lo sta­to di atti­vi­tà del fol­li­co­lo pili­fe­ro, cuo­io capel­lo e capel­lo.

È bene ricor­da­re che una per­so­na che ha riscon­tra­to la cadu­ta dei capel­li già da mol­to tem­po, anche anni, sen­za inter­ve­ni­re avrà i fol­li­co­li pili­fe­ri inat­ti­vi rispet­to a chi ha comin­cia­to da poco a per­de­re i capel­li, la cadu­ta, infat­ti, può esse­re occa­sio­na­le e tem­po­ra­nea oppu­re diven­ta­re defi­ni­ti­va ecco per­ché è fon­da­men­ta­le inter­ve­ni­re con soler­zia e rivol­ger­si a spe­cia­li­sti.

Nel caso di capel­li che non si allun­ga­no, qua­li pos­so­no esse­re le cau­se?

Il capel­lo potreb­be esse­re bloc­ca­to sot­to cute da tap­pi di gras­so che impe­di­sco­no la fuo­riu­sci­ta, oppu­re il fol­li­co­lo pili­fe­ro ha biso­gno di esse­re sti­mo­la­to per ripren­de­re il ciclo di crea­zio­ne del capel­lo. In que­sti casi, stu­dia­re dei trat­ta­men­ti per­so­na­liz­za­ti è il pri­mo step per agi­re sul pro­ble­ma e nor­ma­liz­za­re l’attività fol­li­co­la­re.

Una del­le com­po­nen­ti basi­la­ri cui far atten­zio­ne è il lavag­gio, la fre­quen­za e le moda­li­tà sono impor­tan­tis­si­me per la cor­ret­ta igie­ne e puli­zia del cuo­io capel­lu­to e rimuo­ve­re tut­te quel­le sostan­ze dan­no­se che vi si depo­si­ta­no quo­ti­dia­na­men­te. Si indi­ca, infat­ti, di lava­re i capel­li spes­so, anche tut­ti i gior­ni se neces­sa­rio e di grat­ta­re ener­gi­ca­men­te il cuo­io capel­lu­to duran­te lo sham­poo. Anche l’utilizzo di pro­dot­ti igie­ni­ci adat­ti come sham­poo non aggres­si­vi, bal­sa­mo a base di che­ra­ti­na natu­ra­le ed altri che non con­ten­ga­no para­be­ni e sili­co­ni è fon­da­men­ta­le per non stres­sa­re cute e capel­li.