Per ave­re capel­li sani e robu­sti non basta pren­der­si cura del­le lun­ghez­ze, ma occor­re dedi­ca­re atten­zio­ni spe­ci­fi­che anche al cuo­io capel­lu­to.

Il cuo­io capel­lu­to è, di fat­to, lo stra­to di tes­su­to epi­te­lia­le su cui si inne­sta­no i capel­li e deve esse­re sti­mo­la­to nel modo cor­ret­to per per­met­te­re la vasco­la­riz­za­zio­ne cuta­nea e, di con­se­guen­za, l’ossi­ge­na­zio­ne ed il nutri­men­to dei capel­li. Gli effet­ti di un cuo­io capel­lu­to in salu­te sono evi­den­ti:

  • i capel­li si irro­bu­sti­sco­no, cre­sco­no più velo­ce­men­te e sono più lumi­no­si;
  • vie­ne ritar­da­ta l’insorgenza di capel­li bian­chi;
  • la cute è lubri­fi­ca­ta;
  • si pre­ven­go­no alte­ra­zio­ni qua­li for­fo­ra e fol­li­co­li­te.

Il mas­sag­gio del cuo­io capel­lu­to, quin­di, è un gesto fon­da­men­ta­le che dovreb­be entra­re a far par­te del­la nostra rou­ti­ne quo­ti­dia­na. Pos­sia­mo distin­gue­re tre diver­se tipo­lo­gie di mas­sag­gio:

  • auto­mas­sag­gio: si può effet­tua­re da soli, alme­no una vol­ta al gior­no e per alme­no cin­que minu­ti, pra­ti­can­do movi­men­ti cir­co­la­ri a par­ti­re dal­la fron­te e fino alla zona occi­pi­ta­le;
  • mas­sag­gio spe­ci­fi­co: vie­ne ese­gui­to dal par­ruc­chie­re (ad esem­pio al momen­to del lavag­gio, abbi­na­to al trat­ta­men­to con lo sham­poo) oppu­re nei cen­tri este­ti­ci, al pari di un mas­sag­gio al cor­po o al viso; si uti­liz­za­no in que­sto caso tec­ni­che più com­ple­te, che pre­ve­do­no anche sti­mo­la­zio­ni e fri­zio­ni;
  • mas­sag­gio cura­ti­vo: pra­ti­ca­to da un pro­fes­sio­ni­sta con l’ausilio di pro­dot­ti spe­ci­fi­ci, per­met­te di ral­len­ta­re il pro­ces­so di dira­da­men­to e la stem­pia­tu­ra, con­tra­stan­do le alte­ra­zio­ni del cuo­io capel­lu­to.

Il mas­sag­gio del cuo­io capel­lu­to non com­por­ta sol­tan­to bene­fi­ci per i capel­li: l’effetto rilas­san­te si tra­smet­te, infat­ti, ai musco­li cra­ni­ci, per­met­ten­do di alle­via­re le ten­sio­ni e con­tra­stan­do il mal di testa cau­sa­to da stan­chez­za e stress. Inol­tre, con il mas­sag­gio si favo­ri­sce l’eli­mi­na­zio­ne del­le tos­si­ne che con­flui­sco­no sul cuo­io capel­lu­to attra­ver­so il sebo del­le ghian­do­le seba­cee e il sudo­re del­le ghian­do­le sudo­ri­pa­re: il pru­ri­to alla testa che a vol­te avver­tia­mo (e che in alcu­ni sog­get­ti può diven­ta­re a tut­ti gli effet­ti dolo­re) è un segna­le dell’occlusione dei fol­li­co­li e quin­di di sof­fe­ren­za dei capel­li e il mas­sag­gio aiu­ta a far “respi­ra­re “ i capel­li.

Esi­sto­no del­le con­tro­in­di­ca­zio­ni? In gene­ra­le, non ci sono situa­zio­ni in cui il mas­sag­gio del cuo­io capel­lu­to sia da evi­ta­re; tutt’al più, è scon­si­glia­bi­le un’azione pro­lun­ga­ta negli indi­vi­dui che sof­fro­no di sebor­rea poi­ché sti­mo­la la pro­du­zio­ne di sebo (in que­sto caso, il mas­sag­gio può esse­re abbi­na­to ad una lozio­ne deli­ca­ta per deter­ge­re e puri­fi­ca­re la cute).