Cute, cuo­io capel­lu­to, epi­der­mi­de sono i ter­mi­ni che iden­ti­fi­ca­no l’organo che rico­pre tut­to il cor­po e rin­no­van­do­si costan­te­men­te, in modo auto­no­mo e natu­ra­le lo pro­teg­ge e lo difen­de dai pro­ble­mi che si pos­so­no gene­ra­re dall’ambiente ester­no.

Le fun­zio­ni del­la cute sono varie:

  1. fun­zio­ne sudo­ri­pa­ra –> con­cor­re a rego­la­re la tem­pe­ra­tu­ra cor­po­rea, espel­le tos­si­ne, idra­ta la super­fi­cie cuta­nea, è un costi­tuen­te del pH epi­cu­ta­neo e svol­ge fun­zio­ni igie­ni­che;
  2. fun­zio­ne sebi­pa­ra –> o meglio, la pro­du­zio­ne di sebo per lubri­fi­ca­re il capel­lo. Il sebo umet­ta e inu­mi­di­sce il capel­lo insie­me al sudo­re ripa­ran­do la cute;
  3. fun­zio­ne sen­so­ria­le –> rile­va la tem­pe­ra­tu­ra ester­na, infor­ma sul­la natu­ra dei cor­pi con i qua­li entria­mo in con­tat­to, tra­smet­te allar­me, dolo­re e pia­ce­re.

Una cute sana deve ave­re un colo­ri­to leg­ger­men­te roseo, deve pos­se­de­re una buo­na luci­di­tà e mobi­li­tà, non deve pre­sen­ta­re desqua­ma­zio­ni, ros­so­ri, indu­ri­men­ti ed uno spes­so­re ecces­si­vo.

La cute trop­po spes­sa dipen­de, oltre da fat­to­ri gene­ti­ci, anche per la pre­sen­za di nume­ro­se cel­lu­le adi­po­se, per l’anomalo accu­mu­lo di tos­si­ne e per il sus­si­ste­re di dif­fi­col­tà nel ricam­bio cel­lu­la­re.

Una cute spes­sa può esse­re accet­ta­ta qua­lo­ra man­ten­ga suf­fi­cien­te l’elasticità, quan­do inve­ce oltre allo spes­so­re si riscon­tra una accen­tua­ta rigi­di­tà, è bene pro­ce­de­re ad azio­ni detos­si­nan­ti con fan­ghi natu­ra­li e mas­sag­gi dre­nan­ti.

Per­chè ci sono cuti gri­gia­stre?

Una cute gri­gia­stra è una cute con mol­te tos­si­ne e con una scar­sa cir­co­la­zio­ne lin­fa­ti­ca. L’alterazione del colo­re può esse­re dovu­ta anche alla stra­ti­fi­ca­zio­ne di cel­lu­le epi­te­lia­li mor­te, o di sebo in ecces­so. Nei sog­get­ti espo­sti a pol­ve­ri o vapo­ri, si pos­so­no riscon­tra­re cam­bia­men­ti al colo­re del­la cute.

Pro­dot­ti detos­si­nan­ti, mas­sag­gi dre­nan­ti e igie­ne accu­ra­ta ser­vo­no a miglio­ra­re le con­di­zio­ni di que­ste cuti ripor­tan­do­le alla nor­ma­li­tà.

Qua­li sono i mas­sag­gi uti­li e quel­li dan­no­si?

Ogni cute meri­ta un mas­sag­gio appro­pria­to: per le cuti con­trat­te ser­vo­no mas­sag­gi sfio­ra­ti e rilas­san­ti, per le cuti con la for­fo­ra ser­vo­no mas­sag­gi leg­ge­ri e rota­to­ri uti­liz­zan­do pro­dot­ti emol­lien­ti.

Le cuti con mol­te tos­si­ne han­no biso­gno di mas­sag­gi dre­nan­ti che faci­li­ta­no la cir­co­la­zio­ne lin­fa­ti­ca. Le cuti con cadu­ta dei capel­li trag­go­no bene­fi­cio dai masag­gi sti­mo­lan­ti che incen­ti­va­no la cir­co­la­zio­ne, mas­sag­gi leg­ge­ri e rota­to­ri favo­ri­sco­no in mol­to casi l’assimilazione dei pro­dot­ti impie­ga­ti per uso topi­co.

I mas­sag­gi dan­no­si fan­no par­te del­la schie­ra di quel­li trau­ma­ti­ci e mol­to ener­ge­ti­ci. Mai, in nes­sun caso devo­no esse­re di que­sto tipo e nem­me­no inte­res­sa­re la lun­ghez­za del capel­lo.

Scon­si­glia­mo stro­fi­na­men­ti e fri­zio­ni, per la cute gras­sa e irri­ta­ta, mai pra­ti­ca­re mas­sag­gi sti­mo­lan­ti.

Quan­do una cute è a rischio?

In alcu­ni casi i rischi sono evi­den­ti: chiaz­ze di dira­da­men­to, for­me di irri­ta­zio­ne, altri distur­bi che si pale­sa­no con chia­rez­za. È cer­to che ogni scom­pen­so a cari­co del­le fun­zio­ni cuta­nee rap­pre­sen­ta un rischio ed abbas­sa le auto­di­fe­se.

Cuti con ipe­ri­dro­si, sebor­rea, for­fo­ra, ari­de, fra­gi­li, con cadu­te ricor­ren­ti, ecc. meri­ta­no par­ti­co­la­ri atten­zio­ni e richie­do­no trat­ta­men­ti spe­ci­fi­ci non solo alla com­par­sa degli incon­ve­nien­ti ma soprat­tut­to in sede pre­ven­ti­va.