Esi­ste una rela­zio­ne tra cadu­ta dei capel­li e un die­ta ali­men­ta­re? Sicu­ra­men­te vi è un rap­por­to tra lo sta­to nutri­zio­na­le e le che­ra­ti­ne dure dei peli e del­le unghie, infat­ti, die­te trop­po rigi­de e mal equi­li­bra­te han­no con­tri­bui­to all’aumento del­le alo­pe­cia e del­le ipo­tri­chie riscon­tra­te negli ulti­mi anni, in par­ti­co­lar modo nel­le don­ne. Cer­ta­men­te una die­ta inap­pro­pria­ta può con­tri­bui­re ad aggra­va­re un deflui­vo già avvia­to, tal­vol­ta in modo anche defi­ni­ti­vo.

In una die­ta apro­tei­ca, il dia­me­tro del bul­bo dei capelli si ridu­ce note­vol­men­te dopo soli 11 gior­ni. Dal quat­tor­di­ce­si­mo gior­no è visi­bi­le una mar­ca­ta ridu­zio­ne del pig­men­to mela­ni­co e solo dopo qual­che set­ti­ma­na la defi­ni­ti­va per­di­ta del­le guai­ne del fol­li­co­lo pili­fe­ro.

È impor­tan­te sot­to­li­nea­re che gli esa­mi del san­gue, anche se nor­ma­li, non garan­ti­sco­no l’assenza di caren­ze pro­tei­che e di mine­ra­li a livel­lo del capel­lo. Una mode­sta tra­zio­ne sul capel­lo pro­vo­ca, dopo una die­ta dra­sti­ca, la rot­tu­ra intra­fol­li­co­la­re del fusto dimo­stran­do un difet­to del siste­ma di anco­rag­gio e la ridu­zio­ne del­la tipi­ca ela­sti­ci­tà.

Esi­ste una distin­zio­ne tra:

  • caren­za pro­tei­ca acu­ta;
  • caren­za cro­ni­ca.

Nel­la pri­ma la per­cen­tua­le dei capel­li in ana­gen scen­de al 2630 %, inol­tre i capel­li mostra­no pre­oc­cu­pan­ti segni di atro­fia evi­den­zia­bi­li dal­la ridu­zio­ne del dia­me­tro dei bul­bi.

Nel­la caren­za pro­tei­ca cro­ni­ca (mara­sma) l’organismo ten­ta di adat­tar­si alla situa­zio­ne di mal­nu­tri­zio­ne con­ser­van­do le pro­tei­ne per le fun­zio­ni essen­zia­li alla soprav­vi­ven­za e le alte­ra­zio­ni sul capel­lo sono anco­ra più dram­ma­ti­che.

Pri­ma di pro­ce­de­re con die­te fai da te è quin­di impor­tan­te far­si con­si­glia­re da pro­fes­sio­ni­sti e medi­ci sugli appor­ti nutri­zio­na­li cor­ret­ti, inol­tre qua­lo­ra si doves­se veri­fi­ca­re una cadu­ta dei capel­li supe­rio­re alla nor­ma risul­ta d’obbligo una visi­ta tri­co­lo­gi­ca per chia­ri­re le cau­se del pro­ble­ma e i meto­di d’intervento.