Gli euro­pei 2016 sono ormai ini­zia­ti e, oltre ad esse­re un’importante com­pe­ti­zio­ne spor­ti­va è anche una pas­se­rel­la media­ti­ca per i cal­cia­to­ri che attra­ver­so accon­cia­tu­re capel­li biz­zar­re det­ta­no leg­ge in mate­ria di look maschi­le.

È noto a tut­ti che gli euro­pei rap­pre­sen­ta­no una pas­se­rel­la per i gio­ca­to­ri che per l’occasione sfog­gia­no look capel­li e tagli uomo piut­to­sto stra­va­gan­ti. Negli anni abbia­mo assi­sti­to a diver­se mode capel­li sui cam­pi di cal­cio, dal­le famo­se trec­ci­ne alla Gul­lit, che ha repli­ca­to anche Davids, fino ad arri­va­re ai tagli uomo alla Pog­ba. Anche in que­sto euro­peo alcu­ni cal­cia­to­ri si fan­no nota­re per un look par­ti­co­la­re.

La nostra nazio­na­le ita­lia­na van­ta tra le sue fila alcu­ni dei gio­ca­to­ri più fasci­no­si del cam­pio­na­to, eti­chet­ta­ti anche come sex sym­bol, come ad esem­pio Pel­lé che con il suo taglio un po’ retrò e ordi­na­to segue la moda del momen­to che vede appun­to un ritor­no ad accon­cia­tu­re tipi­che degli anni ’50, disci­pli­na­te ed ele­gan­ti. Tagli e pet­ti­na­tu­re di que­sto tipo per­met­to­no di gesti­re la chio­ma con estre­ma faci­li­tà e di poter­la espor­re sui cam­pi di gio­co, sen­za spet­ti­nar­si. Non man­ca­no anche tagli uomo più ribel­li come ad esem­pio il ciuf­fo alla Gigi Buf­fon, che por­ta capel­li rasa­ti late­ral­men­te e spet­ti­na­ti sul­la par­te alta oppu­re un look più “fin­to” tra­san­da­to come quel­lo di Danie­le De Ros­si con una bar­ba lun­ga e una chio­ma più sel­vag­gia. Insom­ma, la paro­la “chia­ve” è stu­pi­re e far­si rico­no­sce­re.

È impor­tan­te però sot­to­li­nea­re che l’utilizzo esa­ge­ra­to di pro­dot­ti come gellac­ca per accon­cia­re i pro­pri capel­li non è con­si­glia­to per­ché può dan­neg­gia­re la chio­ma e com­pro­met­te­re il benes­se­re del­la cute, cau­san­do in alcu­ni casi:

  • aller­gie
  • irri­ta­zio­ni
  • der­ma­ti­ti.

Per non incor­re­re in que­sti rischi è pre­fe­ri­bi­le sce­glie­re pro­dot­ti i più natu­ra­li pos­si­bi­li e uti­liz­zar­li con par­si­mo­nia: ecco come rea­liz­za­re le accon­cia­tu­re dei nostri miti cal­ci­sti­ci in tut­ta sicu­rez­za.

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