Duran­te la gra­vi­dan­za le don­ne in atte­sa vedo­no la pro­pria chio­ma in salu­te e rin­vi­go­ri­ta; i capel­li bene­fi­cia­no dell’influenza degli ormo­ni, la mag­gior par­te dei peli entra­no nel­la fase di ripo­so, che fa par­te del nor­ma­le ciclo di per­di­ta dei capel­li. Infat­ti, la per­di­ta dei capel­li che è col­le­ga­ta ad una gra­vi­dan­za, di soli­to, si veri­fi­ca dopo il par­to. Ovvia­men­te tale feno­me­no non è così gra­ve da cau­sa­re zone di cal­vi­zia o la per­di­ta per­ma­nen­te dei capel­li, e dovreb­be comin­cia­re a dimi­nui­re entro 3 – 4 mesi dopo il par­to.

Pas­sa­ti i nove mesi di gra­vi­dan­za però gli ormo­ni dimi­nui­sco­no e i capel­li risen­to­no dei gran­di cam­bia­men­ti a cui va incon­tro l’organismo del­la don­na dopo il par­to.

Alla fine del­la gra­vi­dan­za la neo mam­ma può rischia­re la cadu­ta dei capel­li e per­tan­to è uti­le ricor­re­re ai com­ple­men­ti vita­mi­ni­ci, in par­ti­co­la­re il fer­ro, così come all’utilizzo di uno sham­poo spe­ci­fi­co anti-cadu­ta, arric­chi­to di vita­mi­na B. Qua­lun­que altro tipo di inter­ven­to deve esse­re valu­ta­to in base all’enti­tà del pro­ble­ma e insie­me al pro­prio spe­cia­li­sta.

In ogni caso si può pro­va­re a mas­sag­gia­re il cuo­io capel­lu­to e sce­glie­re un’asciugatura dol­ce, che sono sem­pli­ci gesti quo­ti­dia­ni che aiu­ta­no a pre­ser­va­re il benes­se­re dei capel­li. Fon­da­men­ta­le è infi­ne fare atten­zio­ne all’alimentazione e soprat­tut­to a non lasciar­si sopraf­fa­re nei momen­ti di stress e stan­chez­za.

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