Oggi voglia­mo par­la­re di uno dei momen­ti più impor­tan­ti del­la vita di una don­na e del­le sue influen­ze sul­la vita dei suoi capel­li: oggi par­le­re­mo di capel­li in gra­vi­dan­za, pri­ma del par­to e dopo di esso.

Come ben sape­te duran­te la gra­vi­dan­za la don­na è sot­to­po­sta a impor­tan­ti cam­bia­men­ti ormo­na­li; in par­ti­co­la­re vi è un aumen­to sostan­zia­le nel­la pro­du­zio­ne di ormo­ni fem­mi­ni­li, gli estro­ge­ni, che per­met­to­no ai capel­li di attra­ver­sa­re una fase di ana­gen (la fase ini­zia­le di vita del capel­lo, det­ta anche fase di cre­sci­ta atti­va) più lun­ga di quan­to non lo sia nor­mal­men­te e che ral­len­ta­no la pro­du­zio­ne di sebo da par­te del­le ghian­do­le dedi­ca­te. Oltre all’effetto pro­prio degli ormo­ni vi è poi quel­lo lega­to alla pre­sen­za in gra­vi­dan­za del­la pla­cen­ta e alla pro­du­zio­ne di pro­sta­ci­cli­ne che favo­ri­sco­no il pas­sag­gio del san­gue, con tut­te le sostan­ze nutri­ti­ve da esso tra­spor­ta­te, dai tes­su­ti al cuo­io capel­lu­to e di segui­to ai bul­bi pili­fe­ri. Le con­se­guen­ze di que­sto sono capel­li più for­ti, con tem­pi di cre­sci­ta più rapi­di, meno pre­di­spo­sti alla cadu­ta, che si spor­ca­no con meno faci­li­tà, più lumi­no­si e meno unti. Una spe­cie di magia quin­di!

In pochi casi que­sta magia non fun­zio­na e si ha pur­trop­po l’effetto con­tra­rio: la don­na veri­fi­ca un aumen­to del­la cadu­ta di capel­li, un ingras­sa­men­to o insec­chi­men­to degli stes­si che non pre­sen­ta­no più il soli­to vigo­re. Oltre a dir­vi di non pre­oc­cu­par­vi, poi­ché si trat­ta di una fase tem­po­ra­nea che andrà a sta­bi­liz­zar­si insie­me a tut­to il vostro cor­po nei mesi suc­ces­si­vi al par­to, vi con­si­glia­mo di pren­der­vi cura del­le vostri capel­li in gra­vi­dan­za in manie­ra natu­ra­le, maga­ri con­sul­tan­do gli arti­co­li che abbia­mo già pub­bli­ca­to sul nostro sito in cui vi abbia­mo descrit­to alcu­ni dei miglio­ri rime­di natu­ra­li per le pro­ble­ma­ti­che appe­na descrit­te. Evi­ta­te l’uso di pro­dot­ti cosme­ti­ci aggres­si­vi; non fan­no bene né a voi né al vostro bam­bi­no!

Che la gra­vi­dan­za vi abbia rega­la­to chio­me lumi­no­se e fluen­ti o, al con­tra­rio, capel­li in sof­fe­ren­za vi dob­bia­mo avvi­sa­re che per qual­che tem­po dopo il par­to la situa­zio­ne potreb­be peg­gio­ra­re in manie­ra dra­sti­ca. Il vostro cor­po cer­che­rà infat­ti di ritro­va­re il suo equi­li­brio e la pro­du­zio­ne di estro­ge­ni crol­le­rà repen­ti­na­men­te pro­vo­can­do l’effetto con­tra­rio a quel­lo avu­to fino a que­sto momen­to, ossia inne­scan­do nel capel­lo un velo­ce pas­sag­gio dal­la fase di ana­gen alla fase di telo­gen, det­ta anche più sem­pli­ce­men­te, di cadu­ta. Lo stes­so effet­to è dato dal­la pro­du­zio­ne di pro­lat­ti­na che può gene­ra­re nel­le vostre chio­me la ten­den­za a sfi­brar­si e un visto­so inde­bo­li­men­to.

Anche in que­sto caso è impor­tan­te che stia­te tran­quil­le; si trat­ta di fasi di pas­sag­gio che si con­clu­de­ran­no nel tem­po natu­ra­le richie­sto dal vostro cor­po per tor­na­re alla vita di tut­ti i gior­ni. Per cer­ca­re di con­tra­sta­re gli effet­ti post-par­to vi con­si­glia­mo di assu­me­re quel­le vita­mi­ne e quei sali mine­ra­li di cui potre­ste esse­re caren­ti in que­sta fase attra­ver­so una die­ta atten­ta e ric­ca di ver­du­re fre­sche, frut­ta, car­ne, pesce e legu­mi. In talu­ni casi più gra­vi, pote­te assu­me­re anche degli inte­gra­to­ri per aiu­ta­re i vostri capel­li.

In gene­ra­le vi con­si­glia­mo di non chie­de­re trop­po ai vostri capel­li in gra­vi­dan­za, o nel­la fase imme­dia­ta­men­te suc­ces­si­va, sot­to­po­nen­do­li a lega­tu­re stret­te, accon­cia­tu­re com­pli­ca­te, tin­te o in gene­ra­le a tut­ti quei fat­to­ri di stress che abbia­mo più vol­te descrit­to nei nostri pre­ce­den­ti post. Pren­de­te­ve­ne cura nel­la manie­ra più natu­ra­le pos­si­bi­le e se vi può dare mag­gior tran­quil­li­tà pre­no­ta­te una visi­ta con uno dei nostri tri­co­lo­gi, che ana­liz­zi il vostro caso con occhio esper­to e vi sap­pia con­si­glia­re in que­sta fase deli­ca­ta, quan­to gio­io­sa.

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