Il prin­ci­pio è quel­lo del “nutri­re i capel­li dall’interno”: per ave­re capel­li sani e for­ti non basta­no le cure quo­ti­dia­ne e l’utilizzo di pro­dot­ti mira­ti, ma è fon­da­men­ta­le ini­zia­re sin dal­la tavo­la a garan­ti­re la salu­te del­la nostra chio­ma.

Le caren­ze ali­men­ta­ri oppu­re una die­ta non cor­ret­ta­men­te bilan­cia­ta, infat­ti, pos­so­no esse­re cau­sa d’inaridimento, inde­bo­li­men­to e per­si­no di cadu­ta ecces­si­va dei capel­li.

La cadu­ta di capel­li è un nor­ma­le pro­ces­so fisio­lo­gi­co di ricam­bio del­la capi­glia­tu­ra: per le chio­me più fol­te, se ne può arri­va­re a per­de­re fino a un cen­ti­na­io al gior­no. Il ciclo di cre­sci­ta, cadu­ta e ricre­sci­ta, infat­ti, si ripe­te nel cor­so del­la vita dell’individuo per cir­ca ven­ti vol­te.

Diven­ta, inve­ce, un feno­me­no pato­lo­gi­co quan­do il rap­por­to fra capel­li in fase di cre­sci­ta e capel­li in fase di invo­lu­zio­ne, o pros­si­mi alla cadu­ta, si sbi­lan­cia in favo­re di que­sti ulti­mi: in que­sto caso, si può trat­ta­re di un feno­me­no per­ma­nen­te, da affron­ta­re con il sup­por­to di un esper­to, oppu­re di una mani­fe­sta­zio­ne tran­si­to­ria lega­ta a stress psi­co­lo­gi­co o ambien­ta­le e, non da ulti­mo, ad un’alimentazione tra­scu­ra­ta.

Del resto, il capel­lo è com­po­sto per la mag­gior par­te da pro­tei­ne, tra cui la che­ra­ti­na: i suoi due ammi­noa­ci­di essen­zia­li – la cisti­na e la lisi­na – non ven­go­no sin­te­tiz­za­ti dal nostro orga­ni­smo, ragion per cui devo­no esse­re assun­ti attra­ver­so il cibo o sot­to for­ma d’integratori. Se ciò non avvie­ne, si veri­fi­ca­no degli scom­pen­si che por­ta­no all’indebolimento del bul­bo pili­fe­ro.

Per man­te­ne­re i capel­li sani e robu­sti, occor­re, quin­di, garan­ti­re il giu­sto appor­to di nutrien­ti e, in par­ti­co­la­re, di pro­tei­ne, vita­mi­ne e mine­ra­li.

Pro­tei­ne

Car­ni ros­se, uova e pesce sono una pre­zio­sa fon­te di ami­noa­ci­di: con­su­ma­re alme­no 23 por­zio­ni a set­ti­ma­na di que­sto tipo di pro­tei­ne per­met­te di con­fe­ri­re volu­me e resi­sten­za alla cor­tec­cia del capel­lo.

Vita­mi­ne

Un ade­gua­to mix vita­mi­ne, in par­ti­co­la­re quel­le del grup­po B, fa sì che si miglio­ri lo sta­to di salu­te gene­ra­le del capel­lo.

  • vita­mi­na A (con­te­nu­ta nel tuor­lo d’uovo, nei pesci gras­si, nel­le ver­du­re a foglia ver­de, nel fega­to): aiu­ta a pro­teg­ge­re il cuo­io capel­lu­to;
  • vita­mi­na E (pre­sen­te negli oli vege­ta­li e nei cerea­li inte­gra­li): con­tra­sta i radi­ca­li libe­ri, respon­sa­bi­li del dete­rio­ra­men­to cel­lu­la­re;
  • vita­mi­na B2 (assi­mi­la­bi­le attra­ver­so uova, lat­ti­ci­ni, broc­co­lifagio­li­ni): rego­la la pro­du­zio­ne di sebo e favo­ri­sce il ricam­bio cel­lu­la­re;
  • vita­mi­na B4 (si tro­va nel­la car­ne, nei cerea­li, nel­le pata­te, nel tuor­lo d’uovo e nei pomo­do­ri): otti­miz­za l’attività dei fol­li­co­li pili­fe­ri;
  • vita­mi­na B5 (pre­sen­te nel­le uova, nel­le ara­chi­di, nei fun­ghi, nel fega­to e nei broc­co­li): con­tri­bui­sce alla robu­stez­za del fusto e acce­le­ra la ricre­sci­ta dei capel­li.

Mine­ra­li

Fer­ro, rame, magne­sio, zin­co e zol­fo sono oli­goe­le­men­ti essen­zia­li per il benes­se­re del cuo­io capel­lu­to e per man­te­ne­re il capel­lo robu­sto, nutri­to e bril­lan­te. Per assi­cu­rar­se­ne il giu­sto appor­to, è impor­tan­te osser­va­re un regi­me ali­men­ta­re quan­to più pos­si­bi­le varie­ga­to, che inclu­da car­ne, pesce, cerea­li, ver­du­ra e frut­ta (fre­sca e sec­ca).

In alcu­ni casi, può esse­re uti­le ricor­re­re a degli inte­gra­to­ri spe­ci­fi­ci; in gene­ra­le, però, con un po’ di atten­zio­ne all’alimentazione ed uno sti­le di vita sano (anche il fumo, non dimen­ti­chia­mo­lo, è un nemi­co del­la salu­te dei capel­li e ne favo­ri­sce la cadu­ta) si può pro­lun­ga­re nel tem­po il benes­se­re dei nostri capel­li.