Pen­siamo di avere un pro­blema di capelli? Non è bene fidarsi del colpo d’occhio, ma qual è il metodo migliore per veri­fi­care la salute delle nostre chiome? Il tri­co­gramma del capello.

In cosa con­si­ste que­sto esame?

Il tri­co­gramma del capello con­si­ste in un’analisi appro­fon­dita di alcuni capelli pre­le­vati da varie zone del cuoio capelluto.

Come si svolge que­sto esame?

Per poter effet­tuare que­sto esame è neces­sa­rio, innan­zi­tutto non aver sot­to­po­sto i nostri capelli a trat­ta­menti cosme­tici aggres­sivi (quali per­ma­nenti, tinte, sti­ra­ture ecc.) nelle due set­ti­mane pre­ce­denti e non averli lavati nei giorni imme­dia­ta­mente pre­ce­denti il test.
L’esame di per sè con­si­ste nello strap­pare circa 50 – 100 capelli per poi ana­liz­zarne fusto e radice al micro­sco­pio ottico o a luce pola­riz­zata; è molto impor­tante strap­pare i capelli nel senso della ricre­scita al fine di strap­parli interi, senza danneggiarli.

Da che zone ver­ranno strap­pati i capelli?

Dipende dalla pato­lo­gia che riscon­tra il tri­co­logo ad una prima ana­lisi visiva e tra­mite eco­gra­fia del cuoio. Infatti se vi è un caso evi­dente di eccesso di for­fora i capelli ver­ranno strap­pati solo dalla nuca, se invece ci tro­viamo di fronte a casi di alo­pe­cia andro­gen­tica od areata i capelli ver­ranno strap­pati in minori quan­tità, ma in modo uni­forme da tutte le zone della cute.

Ma cosa si va ad ana­liz­zare con que­sto esame?

Con il tri­co­gramma andremo ad ana­liz­zare in che fase della vita è il capello. I nostri capelli infatti attra­ver­sano 3 fasi cicli­che in cui nascono (fase ana­gen), cre­scono (fase cata­gen) e cadono (fase tele­gen), per poi lasciare spa­zio a nuovi capelli. Que­sto pro­cesso avviene circa 20 volte nella vita di una per­sona ed in maniera con­ti­nua in modo da non lasciare mai “buchi” all’interno del cuoio capel­luto. È molto impor­tante quindi effet­tuare il tri­co­gramma per veri­fi­care quali e quanti capelli attra­ver­sano una delle 3 fasi . Il rap­porto infatti deve sem­pre man­te­nersi su delle per­cen­tuali di 80%-20% (80% dei capelli in fase di cre­scita ed il 20% in fase di caduta). Ano­ma­lie rispetto a que­sta situa­zione di equi­li­brio sono l’effetto tan­gi­bile di una tricopatia.

In con­clu­sione pos­siamo affer­mare che il tri­co­gramma del capello è uno degli stru­menti più utili per valu­tare lo stato di salute delle nostre chiome ed è il punto di par­tenza per esclu­dere deter­mi­nate pato­lo­gie o per valu­tare la neces­sità di esami più accu­rati in rela­zione ad even­tuali pro­ble­ma­ti­che rile­vate attra­verso di esso. È altresì un’analisi che può for­mire al tri­co­logo ele­menti suf­fi­cienti ad indi­care la tera­pia da seguire per debel­lare deter­mi­nate disfun­zioni, in par­ti­co­lare nel caso di capelli sfi­brati e pre­di­spo­sti alla caduta precocemente.

Photo Cre­dit: doctorplasticsurgery.it