Gli inte­gra­to­ri ali­men­ta­ri sono pre­pa­ra­ti, di soli­to cap­su­le da assu­me­re per boc­ca, che for­ni­sco­no vita­mi­ne, mine­ra­li e ami­noa­ci­di di cui l’organismo ha biso­gno a cau­sa di caren­ze momen­ta­nee di que­sto o di quel com­po­nen­te o per com­pen­sa­re regi­mi scor­ret­ti. Non tut­ti gli inte­gra­to­ri svol­go­no la stes­sa fun­zio­ne ed è quin­di impor­tan­te sta­bi­li­re qua­li sono le neces­si­tà caso per caso.
Per la buo­na salu­te dei capel­li pos­so­no esse­re uti­li inte­gra­to­ri costi­tui­ti dagli ami­noa­ci­di neces­sa­ri per la sin­te­si del­la che­ra­ti­na (la pro­tei­na di cui è costi­tui­to il capel­lo) come la cistei­na, la cisti­na e la metio­ni­na, oppu­re di mine­ra­li come cal­cio, zin­co, fer­ro (vi con­si­glia­mo di leg­ge­re il nostro post “Caren­za di fer­ro e cadu­ta dei capel­li”), rame, sele­nio, magne­sio, man­ga­ne­se o, per fini­re, di vita­mi­ne come la A, la C, la E e la H. Non è ovvia­men­te sen­sa­to usa­re un inte­gra­to­re qual­sia­si cre­den­do che, indi­pen­den­te­men­te dal­la sua com­po­si­zio­ne, pos­sa esse­re effi­ca­ce.
Gli inte­gra­to­ri van­no uti­liz­za­ti in par­ti­co­la­ri casi e nel­la com­po­si­zio­ne idea­le per il tipo di caren­za da trat­ta­re. Il loro uso è par­ti­co­lar­men­te indi­ca­to quan­do si rav­vi­sa un aumen­to del­la cadu­ta che segue sta­ti di stress psi­co-fisi­co pro­nun­cia­ti e per­si­sten­ti, malat­tie lun­ghe e debi­li­tan­ti, die­te mol­to dra­sti­che. Gli inte­gra­to­ri ali­men­ta­ri han­no mostra­to scar­sa o nul­la effi­ca­cia se usa­ti da soli, men­tre se asso­cia­ti a cure spe­ci­fi­che loca­li o gene­ra­li per il par­ti­co­la­re pro­ble­ma tri­co­lo­gi­co in cor­so, con­tri­bui­sco­no a miglio­ra­re i risul­ta­ti.