Oggi vogliamo fare un po’ di chia­rezza sulle varie tipo­lo­gie di caduta del capello. Molto spesso, infatti, si tende a fare con­fu­sione tra quello che è un nor­male e fisio­lo­gico ricam­bio e le prime avvi­sa­glie di un pro­blema più serio.
Un periodo cri­tico, ma fon­da­men­tale, per la loro salute quello del cam­bio di sta­gione che ci appre­stiamo ad affron­tare, poi­ché è il periodo in cui sia il nostro corpo che le nostre cuti si pre­pa­rano all’arrivo della sta­gione più calda.
Per fare chia­rezza abbiamo par­lato con la tri­co­loga del nostro isti­tuto Hair Cen­ter – Pron­to­ca­pelli della sede di Rovigo, che ci aiu­terà a capire quali sono i vari tipi di caduta, di quali pre­oc­cu­parci e, quali invece fanno parte del ciclo natu­rale di vita del capello.

Ci avvi­ci­niamo all’arrivo della pri­ma­vera, come affron­tano que­sto periodo i nostri capelli?

Nei cambi di sta­gione, come quello che stiamo vivendo, è nor­male per­derne un mag­giore quan­ti­ta­tivo, ma credo sia impro­prio par­lare di per­dita. E’ infatti più cor­retto dire che que­sto è un periodo di fisio­lo­gico ricam­bio sta­gio­nale, che non si può e non si deve arre­stare: que­sto ricam­bio ci deve essere per dare spa­zio ai nuovi capelli, onde evi­tare la morte cel­lu­lare di essi.

Quali sono i periodi più sen­si­bili e per­ché ciò avviene?

Il per­ché è abba­stanza sem­plice ed intui­tivo: il cam­bio di tem­pe­ra­tura spinge il nostro corpo al pro­cesso meta­bo­lico di ter­mo­ge­nesi che sti­mola il pro­cesso di caduta e rina­scita del capello.
I periodi di solito vanno da fine ago­sto e da fine feb­braio, ma stiamo attenti però che un capello che cade e ritro­viamo nella spaz­zola, si è in realtà stac­cato anche 3 mesi prima, per cui non allar­mia­moci se il periodo di ricam­bio dura qual­che mese.

Que­sto pro­cesso è quindi asso­lu­ta­mente natu­rale; esi­stono altre tipo­lo­gie di caduta dei capelli?

Certo, ne esi­stono altre natu­rali ed altre invece che devono pre­oc­cu­parci di più.

Quali sono le altre cadute naturali?

Va ricor­dato che il capello ha un suo ciclo di vita che ine­vi­ta­bil­mente è desti­nato a chiu­dersi. La sua vita va da i 3 ai 5 anni soli­ta­mente, nelle donne può rag­giun­gere anche i 7 anni di vita, ma alla fine, ine­vi­ta­bil­mente, que­sto è desti­nato a stac­carsi e cadere poi­ché morto. Al suo posto, se la nostra cute è in buona salute, ne ricre­scerà uno nuovo. Si assi­ste quindi ad un lento turn-over con­ti­nuo, deter­mi­nato da quella man­ciata di capelli che quo­ti­dia­na­mente per­diamo, nella nostra chioma che resterà ai nostri occhi però immutata.

I tipi di caduta di cui dob­biamo invece preoccuparci?

Anche in que­sto caso farei una distin­zione tra le cadute trau­ma­ti­che e le tri­co­pa­tie, ossia le malat­tie del capello che ne pro­vo­cano la caduta.

Cosa inten­diamo per cadute traumatiche?

Inten­diamo quelle cadute che hanno ori­gine da uno shock fisico o men­tale del nostro corpo. Ad esem­pio un lutto, un evento trau­ma­tico, od una malat­tia fisica. Tutte que­ste situa­zioni estreme per noi, pos­sono por­tare alla caduta trau­ma­tica di alcuni dei nostri capelli.

E per quanto riguarda le tricopatie?

Esi­stono tan­tis­simi tipi di tri­co­pa­tie, ossia malat­tie del capello, che pos­sono por­tare alla caduta, dif­fi­cil­mente ana­liz­za­bili senza una visita tri­co­lo­gica. In que­sto caso infatti risulta fon­da­men­tale effet­tuare un’analisi appro­fon­dita tra­mite una tri­co­sco­pia, un moni­to­rag­gio del cuoio capel­luto che ci per­mette di veri­fi­carne la salute. Dopo que­sti con­trolli, il tri­co­logo potrà con­si­gliare il trat­ta­mento adeguato.

I capelli pos­sono ricre­scere quindi?

I mar­gini di miglio­ra­mento, con le tec­ni­che attuali, sono molto ampi. Voglio spe­ci­fi­care però che non esi­stono i mira­coli: come già detto prima, un capello che cade si è stac­cato mesi prima e, pro­prio per que­sto non si può pen­sare di avere risul­tati imme­diati. Biso­gna fidarsi degli esperti ed avere un po’ di pazienza, i risul­tati arri­ve­ranno ed in, taluni casi, saranno sorprendenti.

Un’ultima domanda: quando è il caso di rivol­gersi ad un cen­tro tri­co­lo­gico specializzato?

Rias­su­mendo, come abbiamo visto prima, i nostri capelli hanno un mec­ca­ni­smo estre­ma­mente effi­cace e fun­zio­nale: nei cambi di sta­gione o nel fisio­lo­gico ciclo di vita essi si rige­ne­rano auto­no­ma­mente. Invece con­si­glie­rei di rivol­gersi ad un cen­tro tri­co­lo­gico spe­cia­liz­zato, quando la caduta diventa impor­tante e non si risolve natu­ral­mente in un breve lasso di tempo.