La caduta dei capelli durante i cambi di sta­gione, soprat­tutto in quello autun­nale, è un feno­meno nor­male e fisio­lo­gico, a carat­tere tem­po­ra­neo e che può risol­versi da solo nel tempo. In alcuni casi però la caduta potrebbe diven­tare irre­ver­si­bile, ecco per­ché è impor­tante valu­tarne la durata in quanto, una caduta che si pro­trae troppo a lungo nel tempo, può essere sin­tomo di qual­che tri­co­pa­tia in atto, che si acui­sce pro­prio nel momento di mag­gior dif­fi­coltà del capello, il periodo del ricam­bio appunto.

Come anti­ci­pato, spesso si tratta di un feno­meno deli­mi­tato tem­po­ral­mente che poi si risolve in maniera natu­rale, però quando la caduta supera i due mesi è scon­si­gliato pen­sare che si tratti di un feno­meno natu­rale. In que­sta situa­zione si sug­ge­ri­sce di effet­tuare un primo con­trollo tri­co­lo­gico per­ché è molto meno inva­sivo, anche eco­no­mi­ca­mente, rispetto ad affron­tare delle cure per tri­co­pa­tie avan­zate. Si sug­ge­ri­sce per que­sto di pre­no­tare un check up presso un cen­tro tri­co­lo­gico spe­cia­liz­zato per valu­tare lo stato della caduta dei capelli. Non è neces­sa­rio quindi ricor­rere ad ana­lisi spe­ci­fi­che e inva­sive poi­ché con un sem­plice moni­to­rag­gio il tri­co­logo è in grado di intuire lo stato di salute del cuoio capel­luto e inda­gare le cause che pos­sono aver indotto la perdita.

Lo stu­dio delle cause è fon­da­men­tale per poter poi pro­spet­tare la solu­zione più effi­cace per la per­so­nale situa­zione del cliente, infatti, senza di que­sto even­tuali tera­pie potreb­bero non rive­larsi adatte e addi­rit­tura com­pro­met­tere o aggra­vare ulte­rior­mente la situa­zione. Sono asso­lu­ta­mente scon­si­gliate cure fai-da-te con pro­dotti che si pensa pos­sano risol­vere il pro­blema, ma può essere eli­mi­nato solo inda­gando le cause e que­sto lo può fare solo un esperto in materia.