Il capel­lo è la par­te del nostro cor­po che più si pre­sta ai cam­bia­men­ti det­ta­ti dal­la moda, nei seco­li, infat­ti, accon­cia­tu­re e tagli sono sta­ti fat­ti per iden­ti­fi­ca­re l’appar­te­nen­za socia­le a deter­mi­na­ti popo­li, per moti­vi reli­gio­si e cul­tua­li, per distin­zio­ni di ses­so ed età, e mol­ti altri. Al gior­no d’oggi i capel­li incor­po­ra­no i signi­fi­ca­ti pas­sa­ti aggiun­gen­do altre valen­ze a carat­te­re più per­so­na­le come la volon­tà del sog­get­to di tra­smet­te­re deter­mi­na­ti mes­sag­gi, di ribel­lio­ne oppu­re di appar­te­nen­za socia­le.

Nel perio­do Anti­co i popo­li usa­va­no accon­cia­re i capel­li per distin­gue­re don­ne e uomi­ni, ma anche il gra­do socia­le e abbel­li­va­no la capi­glia­tu­ra con pol­ve­re d’oro o acces­so­ri in metal­li pre­zio­si. Sap­pia­mo che i popo­li meso­po­ta­mi­ci, come i Sume­ri, ave­va­no pre­va­len­te­men­te i capel­li neri e che furo­no i pri­mi a sco­pri­re lhen­né per la tin­tu­ra dei capel­li.

Nell’antico Egit­to gli appar­te­nen­ti ai ceti infe­rio­ri si rade­va­no il capo, men­tre nel­le clas­si più ele­va­te i maschi por­ta­va­no fran­get­te, zaz­ze­re, trec­ci­ne e le don­ne par­ruc­che accon­cia­te in manie­ra sin­go­la­re.

Per tut­ta l’Età Clas­si­ca ed Elle­ni­sti­ca, i Gre­ci era­no soli­ti taglia­re i capel­li cor­ti in gio­va­ne età per con­sa­crar­si alle divi­ni­tà, men­tre le don­ne rac­co­glie­va­no i capel­li con nastri, ben­de e dia­de­mi sul capo o sul­la nuca. Le pri­me vere tin­tu­re furo­no spe­ri­men­ta­te dal­le don­ne ate­nie­si che uti­liz­za­va­no del­le pol­ve­ri bian­che, ros­se e dora­te per colo­ra­re i capel­li. La moda gre­ca fu adot­ta­ta anche dai Roma­ni che in pre­ce­den­za non ave­va­no pre­sta­to tale cura alla chio­ma e risa­le all’Epoca Fla­via, una pet­ti­na­tu­ra par­ti­co­la­re fat­ta con capel­li ric­ci fin­ti fis­sa­ti in un alto dia­de­ma e dispo­sti a semi­cer­chio sul­la testa.

La Cina van­ta una lun­ga tra­di­zio­ne di accon­cia­tu­re di capel­li, e attri­bui­sce a que­sti una for­te con­no­ta­zio­ne sim­bo­li­ca, infat­ti, per i cine­si tra­scu­ra­re la pro­pria chio­ma è segno di malat­tia o depres­sio­ne. Le don­ne por­ta­va­no capel­li lun­ghi rac­col­ti in trec­ce o altre pet­ti­na­tu­re per distin­gue­re le spo­sa­te dal­le nubi­li.

In quest’articolo abbia­mo illu­stra­to le accon­cia­tu­re e i tagli di capel­li dei popo­li anti­chi, la pros­si­ma set­ti­ma­na ci occu­pe­re­mo del Medioe­vo e dell’Età Moder­na, non man­ca­te!