La cal­vi­zie o pro­ble­mi col­le­ga­ti alla per­di­ta dei capel­li in gene­ra­le ven­go­no di soli­to con­si­de­ra­ti come un pro­ble­ma uni­ca­men­te maschi­le, ma sono sem­pre più don­ne che ini­zia­no a sof­fri­re del mede­si­mo pro­ble­ma.
Men­tre negli uomi­ni la per­di­ta di capel­li segue un anda­men­to spe­ci­fi­co, dal­le tem­pie alla nuca, nel­le don­ne non si osser­va uno sche­ma comu­ne, il dira­da­men­to non avvie­ne per zone ma si osser­va in tut­ta la testa, ed è mol­to dif­fi­ci­le che si riscon­tri­no zone com­ple­ta­men­te cal­ve.
I pro­ble­mi sono mol­te­pli­ci, e cau­se, pos­si­bi­li cure e risul­ta­ti varia­no di mol­to a secon­da dei casi.
Ecco le cau­se più comu­ni:

  • Ormo­ni: gli ormo­ni rego­la­no la cre­sci­ta dei capel­li, un loro mal­fun­zio­na­men­to può esse­re quin­di alla base del loro dira­da­men­to, pro­prio come avvie­ne per gli uomi­ni. L’ormone respon­sa­bi­le del pro­ble­ma è il didro­ge­ste­ro­ne o DHT, che se pro­dot­to in quan­ti­tà ecces­si­ve può attac­ca­re i fol­li­co­li dei capel­li pro­vo­can­do­ne la cadu­ta. In que­sto caso il pro­ble­ma si può cura­re attra­ver­so degli anti andro­ge­ni, ovve­ro far­ma­ci che pre­ven­go­no la crea­zio­ne di DHT.
  • Par­to: duran­te, ed in segui­to alla gra­vi­dan­za si assi­ste ad una diver­sa pro­du­zio­ne ormo­na­le nel cor­po fem­mi­ni­le, che può ave­re riper­cus­sio­ni anche nel ciclo di vita dei capel­li: subi­to dopo la nasci­ta del bam­bi­no infat­ti, o a due o tre mesi dal par­to mol­ti capel­li pas­sa­no dal­la fase di telo­gen (fase di matu­ri­tà del capel­lo, in cui smet­te di cre­sce­re), a quel­la di ripo­so, pro­vo­can­do ingen­ti per­di­te nel­la chio­ma.
  • Far­ma­ci anti­con­ce­zio­na­li: nel­le don­ne gene­ti­ca­men­te pre­di­spo­ste all’alopecia andro­ge­ne­ti­ca i far­ma­ci anti­con­ce­zio­na­li pos­so­no acce­le­ra­re il pro­ces­so, pro­vo­can­do un dira­da­men­to dei capel­li anche in gio­va­ne età. È impor­tan­te quin­di che le don­ne che han­no pre­ce­den­ti di alo­pe­cia in fami­glia con­sul­ti­no un dot­to­re pri­ma di pro­ce­de­re con una tera­pia anti­con­ce­zio­na­le.
  • Ali­men­ta­zio­ne ina­de­gua­ta: una die­ta ade­gua­ta, che pre­ve­de il con­su­mo di diver­se sostan­ze nutri­ti­ve è mol­to impor­tan­te per la nostra salu­te. Per­so­ne che man­gia­no poche pro­tei­ne o che con­su­ma­no pasti fru­ga­li han­no mag­gio­ri pro­ba­bi­li­tà di sof­fri­re di alo­pe­cia. In que­sto caso il pro­ble­ma regre­di­sce spon­ta­nea­men­te in segui­to ad una die­ta ric­ca di pro­tei­ne.
  • Ane­mia: la caren­za di fer­ro, dovu­ta ad una ali­men­ta­zio­ne non bilan­cia­ta può por­ta­re ad ingen­te cadu­ta di capel­li. In par­ti­co­la­re pos­so­no sof­fri­re di que­sto pro­ble­ma le don­ne duran­te il perio­do mestrua­le, quan­do le risor­se di fer­ro nell’organismo si abbas­sa­no. Anche in que­sto caso il pro­ble­ma non è gra­ve e si può risol­ve­re attra­ver­so inte­gra­to­ri di fer­ro.
  • Malat­tia: cer­te malat­tie ten­do­no a debi­li­ta­re pro­fon­da­men­te il nostro fisi­co che rispon­de al gros­so stress con la per­di­ta di capel­li, que­sto è fre­quen­te in caso di infe­zio­ni, o feb­bre alta, distur­bi del­la tiroi­de o altre cau­se simi­li. Mol­to più gra­vi sono inve­ce le per­di­te di capel­li dovu­te a malat­tie cro­ni­che, che­mio­te­ra­pie o in segui­to ad inter­ven­ti chi­rur­gi­ci.

Per un appro­fon­di­men­to “cal­vi­zie fem­mi­ni­le”.

Pho­to cre­dit: Che­ma Hdez via pho­to­pin cc