Ne ave­vamo già par­lano qual­che tempo fa del rap­porto tra ali­men­ta­zione e capelli. E’ ormai asso­dato che vi è un rap­porto tra stato nutri­zio­nale e le che­ra­tine dure dei peli e delle unghie. Diete troppo rigide e mal equi­li­brate infatti con­tri­bui­scono all’aumento delle alo­pe­cia riscon­trato negli ultimi anni, spe­cie nelle donne.

In una dieta apro­teica, il dia­me­tro del bulbo dei capelli si riduce note­vol­mente dopo soli 11 giorni. Da notare che gli esami del san­gue, se nor­mali, non garan­ti­scono l’assenza di carenze pro­tei­che e di mine­rali a livello del capello. Una mode­sta tra­zione sul capello pro­voca, dopo una dieta apro­teica, la rot­tura intra­fol­li­co­lare del fusto dimo­strando un difetto del sistema di anco­rag­gio e la ridu­zione della tipica elasticità.

Distin­guiamo una carenza pro­teica acuta e una cro­nica. Nella carenza pro­teica acuta la per­cen­tuale dei capelli in ana­gen scende al 26 — 30 %. Inol­tre i capelli mostrano severi segni di atro­fia evi­den­zia­bili dalla ridu­zione del dia­me­tro dei bulbi. Nella carenza pro­teica cro­nica (mara­sma) l’organismo tenta di adat­tarsi alla situa­zione di mal­nu­tri­zione con­ser­vando le pro­teine per le fun­zioni essen­ziali alla soprav­vi­venza e le alte­ra­zioni sul capello sono ancora più drammatiche.

E’ neces­sa­rio alter­nare carni bian­che o rosse, e pesce almeno due volte alla set­ti­mana per evi­tare di vedere i capelli piu’ fra­gili, sec­chi e sot­tili Molto impor­tanti anche i car­boi­drati: pre­fe­ri­bil­mente quelli inte­grali, come il pane, la pasta, tutti i tipi di cereali, evi­tando pos­si­bil­mente quelli sem­plici o raf­fi­nati pre­senti dei dol­ciumi. Atten­zione ai grassi, che vanno con­su­mati con mode­ra­zione, le vita­mine invece sono pre­ziose e vanno con­su­mate in abbon­danza, man­giando frutta e ver­dura almeno una o due volte al giorno. Impor­tan­tis­sima è l’assunzione di ferro, il quale avendo un ruolo pri­ma­rio nella sin­tesi dell’emoglobina del san­gue, serve per l’ossigenazione dei tes­suti; poi lo zinco, il magne­sio e infine il rame, che par­te­cipa al pro­cesso di com­po­si­zione della mela­nina, pro­teina che colora il capello. Di fre­quente è l’insufficiente apporto di pro­teine (e spesso pro­prio di quelle del gruppo della cistina), che cau­sano fra­gi­lità dello stelo del capello, sec­chezza, dimi­nu­zione del diametro.

Una dieta troppo povera di oli­goe­le­menti, di mine­rali o di vita­mine potrebbe cau­sare una forte caduta di capelli , anche se gli effetti sono rever­si­bili, quando l’alimentazione viene cor­retta per tempo. Con­si­gliamo quindi una dieta equi­li­brata. Natu­ral­mente un dira­da­mento ecces­sivo dei capelli, può avve­nire anche per motivi esterni all’alimentazione, come nei periodi post-gravidanza oppure in caso di forte stress. In que­sti casi si pos­sono tran­quil­la­mente con­si­gliare dei trat­ta­menti anti­ca­duta e alcuni inte­gra­tori alimentari.