L’ultimo stu­dio con­dotto, sul legame che vi sarebbe tra l’ormone dello stress e il feno­meno dei capelli bian­chi, pro­viene dalla New York Uni­ver­sity ed ha rive­lato che le per­sone sot­to­po­ste a stress per un periodo abba­stanza lungo pos­sono subire una per­dita di cel­lule sta­mi­nali e che que­sto influi­rebbe sul cor­retto fun­zio­na­mento del fol­li­colo pilifero.

Le ricer­che, com­piute su un cam­pione di topi, met­te­reb­bero in luce una cura per malat­tie non solo dei capelli, ma anche dell’epidermide, come la viti­li­gine. La novità sta nella sco­perta di un recet­tore, deno­mi­nato Mc1r, che avrebbe un ruolo impor­tante nella migra­zione dei mela­no­citi (fon­da­men­tali per la pig­men­ta­zione dei capelli) lon­tano dal fol­li­colo, qua­lora si veri­fi­casse un aumento di ormoni da stress. Que­sto è quanto soste­nuto da uno degli scien­ziati coin­volti nello stu­dio ame­ri­cano, Rick Sturm: “Gli ormoni dello stress potreb­bero ren­dere ecces­siva que­sta migra­zione e alla fine i capelli bian­chi potreb­bero essere l’effetto dell’esaurimento di mela­no­citi sta­mi­nali del follicolo”.

Que­sto stu­dio sem­bra con­fer­mare che esi­sta real­mente un col­le­ga­mento tra lo stress e i capelli bian­chi, come già soste­nuto dalle pre­ce­denti ricer­che, e che sia quindi pos­si­bile spe­ri­men­tare una cura che renda rever­si­bile que­sto feno­meno, impor­tante soprat­tutto per sog­getti gio­vani che riscon­trano un vero e pro­prio han­di­cap nell’imbiancamento della chioma.