La mostra tori­ne­se ha un tema piut­to­sto sin­go­la­re ovve­ro i capel­li ros­si, l’artista Mari­na Ros­so, ricer­ca­tri­ce di Fabri­ca, ha deci­so di con­sa­cra­re il suo talen­to foto­gra­fi­co per ren­de­re omag­gio alle per­so­ne con que­sta chio­ma par­ti­co­la­re. “Ho volu­to docu­men­ta­re la diver­si­tà e la bel­lez­za del­le per­so­ne con i capel­li ros­si ponen­do­mi in que­sto pro­get­to nel­la posi­zio­ne di un bio­lo­go con­ser­va­to­ri­sta”, ha affer­ma­to l’artista.

Il lavo­ro svol­to dal­la foto­gra­fa nasce in segui­to ad una deci­sio­ne, ora in par­te rivi­sta, del­la Cryos Inter­na­tio­nal, la più gran­de ban­ca del seme del mon­do, di non accet­ta­re più dona­to­ri dai capel­li ros­si. Le moti­va­zio­ni di una tale dispo­si­zio­ne si basa­no in pri­mis sul­la bas­sa pro­ba­bi­li­tà di scel­ta di que­sto dona­to­re da par­te del­le don­ne che ricor­ro­no all’inseminazione arti­fi­cia­le, inol­tre le pos­si­bi­li­tà di ave­re un bim­bo con tali carat­te­ri­sti­che sareb­be­ro scar­se vista la dif­fi­col­tà di tra­smis­sio­ne da una gene­ra­zio­ne all’altra. Que­sta tipo­lo­gia di geni è ora in estin­zio­ne e rap­pre­sen­ta solo l’1% del­la popo­la­zio­ne mon­dia­le.

La mostra espo­ne 47 ritrat­ti di per­so­ne con i capel­li ros­si, di tut­te le età ed estra­zio­ni cul­tu­ra­li ed eco­no­mi­che. La foto­gra­fa ha intra­pre­so un viag­gio attra­ver­so l’Europa per sco­va­re i suoi pro­ta­go­ni­sti e spie­ga qua­le moti­vo l’ha spin­ta a pero­ra­re la cau­sa: “Ho volu­to docu­men­ta­re un rifiu­to cul­tu­ra­le che ha radi­ci sto­ri­che con­si­de­ran­do che i ros­si sono sta­ti spes­so emar­gi­na­ti e offe­si, ora si cer­ca addi­rit­tu­ra di fare estin­gue­re la loro varia­zio­ne gene­ti­ca gra­zie alle nuo­ve fron­tie­re offer­te dal­la scien­za”.

La tute­la di una spe­cie in estin­zio­ne è un moti­vo lode­vo­le per atte­sta­re, tra­mi­te l’arte, la bel­lez­za dei sog­get­ti con la chio­ma ver­mi­glia. E voi che ne pen­sa­te?