La pso­ria­si al cuo­io capel­lu­to crea mol­te con­fu­sio­ni nel­la per­ce­zio­ne del­la malat­tia nel­la gen­te. È impor­tan­te sot­to­li­nea­re che la per­di­ta di capel­li non è con­se­guen­za diret­ta del­la malat­tia.

La pso­ria­si è una malat­tia cro­ni­ca del­la cute, che col­pi­sce milio­ni di per­so­ne in tut­to il mon­do. Il pri­mo sin­to­mo è rap­pre­sen­ta­to dal­la com­par­sa di una chiaz­za eri­te­ma­to­sa asso­cia­ta a una sen­sa­zio­ne di bru­cio­re e di pru­ri­to. Essa col­pi­sce diver­se par­ti del cor­po e può anche por­ta­re a dolo­ri arti­co­la­ri, che alle vol­te svia­no la dia­gno­si ver­so altre malat­tie.

La pso­ria­si col­pi­sce lo 0,1 – 4 per cen­to del­la popo­la­zio­ne mon­dia­le, di cui il 75 – 80 per cen­to dei casi pre­sen­ta for­me lie­vi. Uomi­ni e don­ne ne sono affet­ti in ugua­le misu­ra, anche se in alcu­ni sot­to­ti­pi spe­ci­fi­ci esi­ste una dif­fe­ren­za fra i due ses­si. L’esordio può insor­ge­re a qual­sia­si età ma più fre­quen­te­men­te fra i 15 i 30 anni e non col­pi­sce mai le muco­se.

Le cau­se del­la pso­ria­si non sono defi­ni­te, pos­so­no influi­re diver­si fat­to­ri come:

  • la gene­ti­ca;
  • le infe­zio­ni;
  • lo sti­le di vita;
  • altre pato­lo­gie.

Un ter­zo dei casi di pso­ria­si si mani­fe­sta in per­so­ne che han­no paren­ti affet­ti dal­la pato­lo­gia, sug­ge­ren­do la pre­sen­za di una com­po­nen­te gene­ti­ca ere­di­ta­ria del­la malat­tia.

Alcu­ni indi­vi­dui svi­lup­pa­no una pso­ria­si dopo un’infezione cau­sa­ta da bat­te­ri o virus. Le infe­zio­ni da strep­to­coc­co e in par­ti­co­la­re quel­le da strep­to­coc­co ß-Emo­li­ti­co di Grup­po A pos­so­no pre­ce­de­re la com­par­sa del­la pso­ria­si.

I sog­get­ti che con­du­co­no uno sti­le di vita sano han­no una mino­re ten­den­za a svi­lup­pa­re la pso­ria­si. Alcu­ni stu­di sug­ge­ri­sco­no che l’abuso di alco­li­ci e di tabac­co pre­di­spon­ga­no alla pso­ria­si, così come un con­su­mo limi­ta­to di frut­ta e di ver­du­ra.

Anche deter­mi­na­te con­di­zio­ni ambien­ta­li pos­so­no sca­te­na­re l’esordio del­la pso­ria­si in per­so­ne pre­di­spo­ste. Si sti­ma che le situa­zio­ni di stress peg­gio­ri­no la pso­ria­si nel 500 – 80 per cen­to dei pazien­ti. I fat­to­ri sca­te­nan­ti com­pren­do­no lesio­ni cuta­nee, pun­tu­re di inset­ti, infe­zio­ni vira­li, mico­ti­che, da lie­vi­ti o bat­te­ri­che, alte­ra­zio­ni ormo­na­li, ustio­ni sola­ri, cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, far­ma­ci e stress.

Nel­le for­me più gra­vi tut­to il cuo­io capel­lu­to può esser­ne coper­to, ma l’estensione oltre il mar­gi­ne di inser­zio­ne dei capel­li è infe­rio­re rispet­to alla der­ma­ti­te sebor­roi­ca. Il pru­ri­to è nel­la mag­gio­ran­za dei casi pre­sen­te ma scar­so.

Che lega­me esi­ste tra pso­ria­si e cadu­ta dei capel­li?

Solo rara­men­te c’è cadu­ta dei capel­li dato che la papil­la ger­mi­na­ti­va e la matri­ce del pelo si tro­va­no più pro­fon­de e non sono quin­di distur­ba­te dal pro­ble­ma cuta­neo di super­fi­cie. Solo di rado si assi­ste, a livel­lo del­le chiaz­ze pso­ria­si­che, ad un incre­men­to dell’effluvium in telo­gen sen­za tut­ta­via che si asso­ci­no feno­me­ni invo­lu­ti­vi del fol­li­co­lo pili­fe­ro.