Pri­ma di affron­ta­re il tema è impor­tan­te fare chia­rez­za su qua­li sono le fun­zio­ni del cuo­io capel­lu­to.

Per cuo­io capel­lu­to si inten­de la por­zio­ne di testa rico­per­ta dai capel­li, che ha fun­zio­ne ter­mo­re­go­la­tri­ce e di pro­te­zio­ne del­la sca­to­la cra­ni­ca. Nel­la cute sono pre­sen­ti le ghian­do­le seba­cee e quel­le sudo­ri­pa­re che, in con­di­zio­ni nor­ma­li, han­no il com­pi­to di pro­teg­ge­re e lubri­fi­ca­re cuo­io capel­lu­to e capel­li.

In alcu­ni casi, il cuo­io capel­lu­to può mani­fe­sta­re un mal­fun­zio­na­men­to, i prin­ci­pa­li effet­ti tan­gi­bi­li sono:

  • Dolo­re al cuo­io capel­lu­to –> deno­mi­na­to anche tri­co­di­nia, che è sin­to­mo di un’infiammazione in cor­so;
  • Pru­ri­to –> che può esse­re sin­to­mo di alcu­ne ano­ma­lie del­la cute come ad esem­pio: for­fo­ra, cel­lu­le ade­seder­ma­ti­te.

Vedia­mo ora qua­li sono le più comu­ni ano­ma­lie del cuo­io capel­lu­to:

  • For­fo­ra –> det­ta anche Piti­ria­si, è la desqua­ma­zio­ne del­la pel­le del­la cute dovu­ta al ricam­bio cel­lu­la­re, che in con­di­zio­ni nor­ma­li, è un pro­ces­so del tut­to fisio­lo­gi­co e natu­ra­le ma può diven­ta­re pato­lo­gi­co quan­do l’equilibrio del cuo­io capel­lu­to è alte­ra­to e si veri­fi­ca un’iper-produzione cel­lu­la­re. Si crea­no così del­le pic­co­le sca­glie bian­che che si stac­ca­no del­la cute e si depo­si­ta­no su capel­li e vesti­ti. In que­ste cir­co­stan­ze è con­si­glia­to pro­ce­de­re con trat­ta­men­ti topi­ci da appli­ca­re diret­ta­men­te sul­la zona inte­res­sa­ta.
  • Iper­se­cre­zio­ne seba­cea –> si trat­ta di un’iper-produzione di sebo gene­ra­ta da una disfun­zio­ne del­le ghian­do­le seba­cee e si mani­fe­sta con capel­li e cute unti e oleo­si. Que­sta tri­co­pa­tia non è da sot­to­va­lu­ta­re poi­ché può rap­pre­sen­ta­re un cam­pa­nel­lo d’allarme di altre ano­ma­lie più gra­vi qua­li ad esem­pio la fol­li­co­li­te e l’alopecia sebor­roi­ca. Per risol­ve­re il pro­ble­ma si indi­ca di pro­ce­de­re con cicli di cure tri­co­lo­gi­che.
  • Astea­to­si –> o cute sec­ca, è dovu­ta alla disi­dra­ta­zio­ne del­la pel­le cau­sa­ta da una man­can­za di un cor­ret­to appor­to idro-lipi­di­co, che di nor­ma man­tie­ne il cuo­io capel­lu­to in equi­li­brio. Un capel­lo disi­dra­ta­to si pre­sen­ta fra­gi­le e sec­co ed è mag­gior­men­te sog­get­to a spez­za­men­to e rot­tu­ra. Per sop­pe­ri­re a que­sta ano­ma­lia, si deve riat­ti­va­re il meta­bo­li­smo, quin­di l’assorbimento, da par­te del­la cute e di con­se­guen­za del capel­lo, di sebo ed acqua indi­spen­sa­bi­li per la vita degli stes­si.
  • Der­ma­ti­te sebor­roi­ca –> spes­so non è di faci­le indi­vi­dua­zio­ne poi­ché può esse­re con­fu­sa con la sem­pli­ce for­fo­ra. Que­sta si mani­fe­sta, oltre con le sca­gliet­te di cel­lu­le, anche con arros­sa­men­to e un’eccessiva oleo­si­tà del cuo­io capel­lu­to. Le cau­se pos­so­no esse­re le più diver­se, tra cui anche un’alimentazione non bilan­cia­ta e scar­si lavag­gi. È comun­que risol­vi­bi­le con trat­ta­men­ti ester­ni effet­tua­ti dopo una visi­ta di con­trol­lo.

Infi­ne, per inter­ve­ni­re e risol­ve­re even­tua­li ano­ma­lie del cuo­io capel­lu­to si con­si­glia di rivol­ger­si ad un cen­tro spe­cia­li­sti­co per una pri­ma visi­ta di veri­fi­ca del­lo sta­to di cute e capel­li ed indi­vi­dua­re cau­se e rime­di.