Le ano­ma­lie del cuo­io capel­lu­to pos­so­no diver­se, più o meno gra­vi, e pos­so­no mani­fe­star­si attra­ver­so fasti­dio­si pru­ri­ti o ine­ste­ti­smi poco pia­ce­vo­li, ecco per­ché non sot­to­va­lu­ta­re i segna­li, è impor­tan­te: il benes­se­re dei capel­li dipen­de, infat­ti, dal rego­la­re fun­zio­na­men­to del­la cute.

Di segui­to ripor­tia­mo le prin­ci­pa­li alte­ra­zio­ni del cuo­io capel­lu­to:

  • for­fo­ra –> chia­ma­ta anche piti­ria­si, è una lesio­ne desqua­ma­ti­va fisio­lo­gi­ca cau­sa­ta da un ricam­bio repen­ti­no del­le cel­lu­le epi­der­mi­che che non rag­giun­go­no la com­ple­ta matu­ra­zio­ne pri­ma di stac­car­si. La desqua­ma­zio­ne si mani­fe­sta come sca­glie bian­che o gri­gia­stre distri­bui­te su tut­to il cuo­io capel­lu­to. In alcu­ni casi la for­fo­ra può cau­sa­re anche la cadu­ta dei capel­li. Spes­so que­sto ine­ste­ti­smo è accom­pa­gna­to da un fasti­dio­so pru­ri­to e grat­ta­re con ener­gia la cute può crea­re micro­le­sio­ni che pos­so­no poi infet­tar­si.
  • sebor­rea –> è pro­vo­ca­ta dall’eccessiva pro­du­zio­ne di sebo del­le ghian­do­le seba­cee. Que­sta è una fasti­dio­sa e com­pli­ca­ta ano­ma­lia del cuo­io capel­lu­to, che dev’essere con­tra­sta­ta fin da subi­to, poi­ché può tra­sfor­mar­si in una pato­lo­gia: l’alopecia sebor­roi­ca.
  • der­ma­ti­te sebor­roi­ca –> si pre­sen­ta con desqua­ma­zio­ne per que­sto può esse­re con­fu­sa con la for­fo­ra. A dif­fe­ren­za di quest’ultima le sca­glie sono più gros­se, untuo­se e di colo­re gial­la­stro. Inol­tre, la cute appa­re arros­sa­ta. Si può nota­re un miglio­ra­men­to del­la pato­lo­gia in cer­ti perio­di dell’anno per poi aggra­var­si in altri.
  • ipe­ri­dro­si –> è cau­sa­ta dall’abbondante sudo­ra­zio­ne da par­te del­le ghian­do­le sudo­ri­pa­re. La cute e pel­le si pre­sen­ta­no mol­to sen­si­bi­li e facil­men­te irri­ta­bi­li.
  • pso­ria­si –> que­sta pato­lo­gia può inte­res­sa­re anche il cuo­io capel­lu­to con chiaz­ze ros­sa­stre coper­te da squa­me bian­co-gri­gia­stre. Que­sta può gene­ra­re, inol­tre, un leg­ge­ro pru­ri­to nel­le par­ti inte­res­sa­te. Soli­ta­men­te la cadu­ta dei capel­li non è una con­se­guen­za diret­ta del­la pato­lo­gia.

Que­ste sono solo alcu­ne del­le prin­ci­pa­li ano­ma­lie del cuo­io capel­lu­to, ma ve ne sono anche altre meno dif­fu­se che è impor­tan­te non sot­to­va­lu­ta­re. Il benes­se­re di cute e capel­li dipen­de anche dall’ali­men­ta­zio­ne, in quan­to un appor­to bilan­cia­to di ammi­noa­ci­di, vita­mi­ne e sali mine­ra­li sono alla base di una chio­ma sana. Un altro fat­to­re da non dimen­ti­ca­re è l’igie­ne di cute e capel­li, una puli­zia accu­ra­ta per rimuo­ve­re agen­ti atmo­sfe­ri­ci, trac­ce di sudo­re, sebo ed altro è fon­da­men­ta­le per pre­ve­ni­re spia­ce­vo­li ine­ste­ti­smi e pato­lo­gie che nel futu­ro potreb­be­ro por­ta­re anche alla cadu­ta dei capel­li.

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