Oggi voglia­mo occu­par­ci di come pren­der­si cura dei pro­pri capel­li uti­liz­zan­do nel pro­ces­so di colo­ra­zio­ne le tin­te natu­ra­li per capel­li.

La tin­tu­ra dei capel­li è una pra­ti­ca che ha ori­gi­ne anti­chis­si­ma; si tro­va­no infat­ti i pri­mi cen­ni ad essa in scrit­ti risa­len­ti all’antica Gre­cia, nell’epoca roma­na e sem­pre di più nel­le varie epo­che suc­ces­si­ve fino ad arri­va­re ai gior­ni nostri. In pas­sa­to, era­no prin­ci­pal­men­te usa­te per sco­po este­ti­co e veni­va­no uti­liz­za­te per varia­re la colo­ra­zio­ne dei capel­li, per esal­tar­ne la tona­li­tà ori­gi­na­le o per crea­re rifles­si. Solo in tem­pi recen­ti si ini­zia a fare uso del­le tin­te per cela­re la com­par­sa dei capel­li bian­chi. Con la nasci­ta del­la cosme­ti­ca si è amplia­ta la gam­ma di pos­si­bi­li­tà offer­te, ma a disca­pi­to del­la natu­ra­li­tà dei com­po­nen­ti. Oggi­gior­no, infat­ti, i pig­men­ti colo­ran­ti sono coa­diu­va­ti da una serie di sostan­ze chi­mi­che, qua­li l’ammoniaca, l’acqua ossi­ge­na­ta, il nichel, allu­mi­nio e para­be­ni. Sen­za voler esa­ge­ra­re nel ter­ro­ri­smo psi­co­lo­gi­co e cita­re stu­di che col­le­ga­no que­sti ele­men­ti chi­mi­ci a malat­tie gra­vi, voglia­mo evi­den­zia­re come que­sti pos­sa­no sca­te­na­re rea­zio­ni aller­gi­che di varia enti­tà, tra cui der­ma­ti­ti e pro­ble­ma­ti­che a livel­lo del cuo­io capel­lu­to. E’ per que­sto moti­vo che voglia­mo con­cen­trar­ci su pos­si­bi­li alter­na­ti­ve natu­ra­li per la colo­ra­zio­ne dei vostri capel­li.

Qua­li sono que­ste tin­te natu­ra­li per capel­li? Dipen­do­no, ovvia­men­te, dal vostro colo­re di par­ten­za e da qua­le effet­to desi­de­ria­te otte­ne­re. La più cono­sciu­ta, ed una del­le miglio­ri, è l’hennè. Esso è una pol­ve­ri­na gial­lo-ver­da­stra che vie­ne otte­nu­ta da foglie e rami tri­tu­ra­ti di un arbu­sto chia­ma­to Law­so­nia iner­mis: in base alla misce­la sele­zio­na­ta, potre­te otte­ne­re un effet­to che va da un rama­to mol­to cari­co, fino ad arri­va­re ad un casta­no cioc­co­la­to. Se inve­ce vole­te addol­ci­re il vostro colo­re di capel­li, dan­do­vi del­le sfu­ma­tu­re più chia­re, oppu­re dan­do nuo­va lin­fa alle vostre chio­me bion­de, potre­te usa­re degl’impacchi schia­ren­ti alla camo­mil­la, altra sostan­za natu­ra­le pri­va di con­tro­in­di­ca­zio­ni.

Oltre ad evi­ta­re le pro­ble­ma­ti­che già evi­den­zia­te, le tin­te natu­ra­li per capel­li han­no altri van­tag­gi:

  • Sono uti­liz­za­bi­li anche dal­le don­ne in dol­ce atte­sa, in quan­to non con­ten­go­no sostan­ze chi­mi­che che pos­so­no reca­re dan­no al feto;
  • Non rovi­na­no il cuo­io capel­lu­to poi­ché non pro­vo­ca­no la cadu­ta di capel­li;
  • Ne rispet­ta­no la strut­tu­ra, dan­do­gli una nuo­va vita­li­tà;
  • Non sono testa­te su ani­ma­li.

Non han­no con­tro­in­di­ca­zio­ni, quin­di, cosa aspet­ta­te a pro­var­le?
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