Lo sham­poo è un pro­dotto di largo con­sumo e viste le abi­tu­dini igie­ni­che cor­renti, rap­pre­senta un pro­dotto fon­da­men­tale per la vita di ogni per­sona. La puli­zia e la deter­sione dei capelli è fon­da­men­tale non solo per una que­stione estetica.

Lo sham­poo è un pro­dotto sem­plice al quale viene chie­sta la fun­zione di detergenza.

Oggi la cosme­tica ha arric­chito le for­mu­la­zioni con pre­sta­zioni aggiun­tive sia per distin­guere i pro­dotti e tro­vare lo spa­zio per col­lo­carli sul mer­cato, ed anche per asse­con­dare a sti­mo­lare una ten­denza che vede l’aumento del con­sumo di sham­poo, soprat­tutto nelle fasce giovanili.

Ma come agi­sce lo sham­poo, qual’è la sua com­po­nente fondamentale?

La base dello sham­poo è costi­tuita da ten­sioat­tivi, que­ste mole­cole hanno varie pro­prietà e sono in gradi di svol­gere con­tem­po­ra­ne­mente più azioni.

La prima è quella di scio­gliere il grasso e le impu­rità, ed in forza della loro carica elet­trica essere respinti dalla cute e dal capello aspor­tando così lo sporco. La seconda è ren­dere l’acqua più pre­gnante e scor­re­vole per faci­li­tare il risciac­quo. Anche la fun­zione di svi­lup­pare schiuma per tenere in sospen­sione le par­ti­celle di sporco è impor­tante. Infine agire in pre­senza di acque dure non con­sen­tendo ai sali di cal­cio e altri di depo­si­tarsi sui capelli evi­tando che si indu­ri­scano e si opacizzano.

La qua­lità dello sham­poo dipende prin­ci­pal­mente dalla qua­lità dei ten­sioat­tivi impie­gati nella for­mu­la­zione, i ten­sioat­tivi migliori sono quelli che deri­vano da acidi grassi natu­rali siano essi vege­tali o ani­mali, per que­sti è più facile modu­lare la loro capa­cità deter­gente con pos­si­bi­lità di ren­derla delicata.

Altre com­po­nenti che deter­mi­nano la qua­lità degli sham­poo sono gli addi­tivi che in parte si occu­pano di atte­nuare la forza deter­gente dei ten­sioat­tivi ripo­pr­tando con­tem­po­ra­nea­mente al capello ciò che la deter­genza ha tolto, tra quest pos­siamo citarne alcuni: oli essen­ziali di erbe, olio di madorle dolci, midollo, miele, lano­lina, pro­teine, vita­mine, ed altri, scelti di volta in volta per for­mu­lare sham­poo con indi­rizzi specifici.

Molti sham­poo sono defi­niti neu­tri, ma non basta per defi­nirli inno­qui, uno sham­poo a pH neu­tro può essere comun­que uno sham­poo aggres­sivo e cioè molto deter­gente, per quanto riguarda il pH è con­si­glia­bile un pH acido più simile alle carat­te­ri­sti­che di cute e capelli.

Quindi la scelta dello sham­poo non è legata alla marca o alla bel­lezza del fla­cone, ma si deve con­si­de­rare che ogni sham­poo ha carat­te­ri­sti­che diverse e non va bene per ogni tipo di capello. Diventa cosa prio­ri­ta­ria farsi gui­dare nella scelta, da spe­cia­li­sti del set­tore e non guar­dare solo la pub­bli­cità, che punta a ven­dere senza con­si­de­rare la persona.

Mi rac­co­mando, lo sham­poo non è una scelta banale!