Un anti­os­si­dante che possa risol­vere i pro­blemi legati alla tri­co­til­lo­ma­nia, ter­mine che defi­ni­sce l’abitudine com­pul­siva a strap­parsi ripe­tu­ta­mente peli o capelli.
Può sem­brare strano, ma que­sto disturbo col­pi­sce più pre­sone di quanto si possa cre­dere, molte delle quali sono vit­time incon­sa­pe­vol­mente. Molte di que­ste sono per­sone sot­to­po­ste a situa­zioni stres­santi di vita o lavorative.

Secondo un recente stu­dio, i cui risul­tati sono stati pub­bli­cati su “Archive of Gene­ral Psy­chia­try”, si pre­sume che un sup­ple­mento a base di un ami­noa­cido anti­os­si­dante, N-Acetil Cisteina (NAC), possa essere d’aiuto in chi sof­fre di tri­co­til­lo­ma­nia.
Lo stu­dio è stato con­dotto su 50 sog­getti affetti da tri­co­til­lo­ma­nia sud­di­visi in due gruppi: un primo gruppo di con­trollo a cui è stato som­mi­ni­strato un pla­cebo e un secondo gruppo a cui sono stati som­mi­ni­strati 1.200 mg di NAC al giorno, per sei set­ti­mane. Dopo que­ste set­ti­mane il dosag­gio è stato aumen­tato a 2.400 mg gior­na­liere. In totale lo stu­dio è durato dodici set­ti­mane, ma già dopo nove set­ti­mane si è evi­den­ziato come le per­sone appar­te­nenti al secondo gruppo aves­sero signi­fi­ca­ti­va­mente ridotto l’azione di tira­tura o strappo di peli e capelli.
Al ter­mine dello stu­dio il 56% dei pazienti trat­tati con il sup­ple­mento di N-Acetil Cisteina hanno mostrato evi­denti miglio­ra­menti, men­tre nel gruppo di con­trollo trat­tato con il pla­cebo il miglio­ra­mento si è avuto uni­ca­mente nel 16% dei casi.
Secondo i ricer­ca­tori, il NAC agi­sce sui livelli di glu­tam­mato, un com­po­sto chi­mico noto per pro­vo­care ecci­ta­zione men­tale. Agendo su que­sta sostanza su alcune aree del cer­vello, alte­ran­done i livelli verso il basso, è pos­si­bile aiu­tare le per­sone affette da tricotillomania.

Una solu­zione reale?

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