Tin­gere la chioma appena si scor­gono i primi capelli bian­chi, non è un vezzo riser­vato solo alle donne, ma sem­pre più uomini ini­ziano a farne un uso abi­tuale: coprire la cani­zie per motivi este­tici è ormai una con­sue­tu­dine. È impor­tante sot­to­li­neare però che ci si tinge i capelli anche per cam­biare il pro­prio aspetto e non solo esclu­si­va­mente per nascon­dere i capelli bianchi.

Le cause dei capelli bian­chi sono mol­te­plici e, come abbiamo già avuto modo di par­lare in arti­coli pre­ce­denti, in alcuni casi la cani­zie può regre­dire in altri invece diventa una carat­te­ri­stica distin­tiva del nostro essere gene­rando spesso imba­razzo e poca sicu­rezza nelle rela­zioni per­so­nali con gli altri. Ecco per­ché si desi­dera ripri­sti­nare il colore ori­gi­na­rio della nostra capigliatura!

Esi­stono in com­mer­cio varie tipo­lo­gie di tinte capelli che si distin­guono per le sostanze che con­ten­gono, come:

  • tinte per capelli per­ma­nenti –> que­ste con­ten­gono sostanze che pene­trano diret­ta­mente nella cor­tec­cia del capello andando a inte­ra­gire con la mela­nina (pig­mento respon­sa­bile della colo­ra­zione dei capelli). Que­ste tinte gene­ral­mente hanno al loro interno ammo­niaca che va a modi­fi­care il colore del capello facen­dolo scu­rire o schia­rire. Tra gli aspetti posi­tivi vi è la lunga durata, tra quelli nega­tivi la pos­si­bi­lità di svi­luppo di even­tuali intol­le­ranze a certi com­po­nenti chimici.
  • tinte per capelli natu­rali –> com­po­ste di prin­cipi natu­rali donano un riflesso colo­rato ai capelli. Tra le più uti­liz­zate l’Henné (Law­so­nia Iner­mis) che con­fe­ri­sce una tona­lità rossa ramata sia sui capelli scuri sia biondi. Al con­tra­rio delle tinte per­ma­nenti que­ste si fer­mano sulla super­fi­cie del capello senza pene­trare nella cor­tec­cia e alte­rare il suo fun­zio­na­mento, per que­sto hanno anche una durata più limi­tata nel tempo, soli­ta­mente in 5 – 7 lavaggi vanno via.

Quali pos­sono essere le con­tro­in­di­ca­zioni delle tinte per­ma­nenti? Ecco alcuni effetti tra i più comuni, ma non è detto che pos­sano mani­fe­starsi tutti e in maniera contemporanea:

  • intol­le­ranza del cuoio capel­luto a par­ti­co­lari agenti chi­mici, con svi­luppo di der­ma­titi e allergie;
  • capelli sec­chi, spenti e fra­gili;
  • caduta dei capelli.

Nei casi in cui si dovesse notare un’ano­ma­lia del cuoio capel­luto e capelli, come un forte pru­rito, oppure una con­si­stente caduta dei capelli è con­si­glia­bile rivol­gersi a degli spe­cia­li­sti in grado di valu­tare l’entità del pro­blema e inter­ve­nire tem­pe­sti­va­mente con trat­ta­menti per­so­na­liz­zati per rin­for­zare i capelli e ripor­tarli al loro stato naturale.

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