L’estate è un periodo dif­fi­cile per i capelli, il sole, il mare e anche il cloro della piscina ten­dono ad inde­bo­lirli. Spesso si ricorre al par­ruc­chiere per cam­biare il pro­prio look. Molte per­sone, donne ma anche uomini, cam­biano il colore dei pro­pri capelli con tin­ture e sfu­ma­ture di diverso tipo. Le per­sone che hanno i capelli chiari sof­frono mag­gior­mente in que­sti mesi, per que­sto è utile pren­dere qual­che pic­cola pre­cau­zione per difen­dere i capelli d’estate. Un’ottima difesa per i capelli di cui non abbiamo ancora par­lato è una tin­tura più scura. Atten­zione però a non esa­ge­rare con le tinte per capelli, per­ché pos­sono ulte­rior­mente pro­vo­care stress e caduta, dan­neg­gian­doli oltre misura.

I capelli chiari pos­sono quindi essere scu­riti prima dell’estate, que­sto pic­colo trucco per­mette una mag­giore pro­te­zione dai raggi del sole, vediamo alcuni con­si­gli in tal senso.

  • Sce­gliere tinte decise, come un castano caldo, più scuro oppure un rosso ramato. Evi­tare colo­ra­zioni bionde.
  • Sono scon­si­gliare le sfu­ma­ture che sarà oppor­tuno riman­dare a fine estate.
  • La tec­nica del bala­yage è una delle migliori per que­sto periodo dell’anno, per­mette di assu­mere par­ti­co­lari riflessi, che si schia­ri­ranno a causa degli agenti esterni: sole, sal­se­dine, cloro, sabbia.
  • Le tin­ture per­ma­nenti o semi­per­ma­nenti sono scon­si­gliate e poco utili, anche per­ché andranno via più rapi­da­mente del solito a causa del sole e delle aggres­sioni esterne.
  • Uti­liz­zare tinte com­pa­ti­bili con il pro­prio colore natu­rale. E’ bene scu­rire i capelli chiari almeno un poco.

Un ultimo sug­ge­ri­mento è quello di cal­co­lare la giu­sta durata, che d’estate non deve essere troppo lunga, circa il 30% in meno di una nor­male tin­tura in periodo inver­nale. Per con­clu­dere, prima di effet­tuare qual­siasi cam­bia­mento, è bene con­sul­tarsi con il pro­prio par­ruc­chiere di fidu­cia, e valu­tare il colore in base alla pelle e al colore degli occhi, evi­tando colo­ra­zioni troppo contrastanti.