Con un alle­na­mento rego­lare il nostro corpo si man­tiene in forma e in salute più a lungo – è un dato di fatto. E come per ogni parte del corpo esi­stono eser­cizi spe­ci­fici, anche per il cuoio capel­luto si pos­sono indi­vi­duare dei movi­menti mirati che ne miglio­rano la tonicità.

Si chiama tri­co­gin­na­stica ed è una disci­plina che sta pren­dendo sem­pre più piede, in par­ti­co­lare nell’ambito della pre­ven­zione della cal­vi­zie, che col­pi­sce il 60% degli uomini ed il 40% delle donne (il dato è rife­rito all’Italia). Con­si­ste in un insieme di eser­cizi che hanno soprat­tutto l’obiettivo di miglio­rare la micro­cir­co­la­zione: i sog­getti affetti da cal­vi­zie, infatti, pre­sen­tano una dimi­nu­zione della cir­co­la­zione del san­gue a livello del cuoio capel­luto di 2,6 volte rispetto alla norma, quindi agendo su di essa si va ad atte­nuare uno dei fat­tori prin­ci­pali nel pro­cesso della caduta dei capelli.

I bene­fici, comun­que, sono mol­te­plici: oltre a pre­ve­nire il dira­da­mento e la caduta, i capelli appa­iono da subito più forti e bril­lanti.

Quali sono, allora, gli eser­cizi per sti­mo­lare la vita­lità del cuoio capel­luto? Par­tiamo dai gesti più sem­plici, che dovreb­bero far parte della nostra rou­tine di bel­lezza quo­ti­diana:

- alzare e cor­ru­gare le soprac­ci­glia (serve a sbloc­care lo scalpo)

- abbas­sare le sopracciglia

- muo­vere le orec­chie (aiuta a con­trarre i muscoli occipitali)

Per poten­ziare l’efficacia di que­sta gin­na­stica, ad essa si dovreb­bero abbi­nare sti­mo­la­zioni e mas­saggi del cuoio capel­luto: ad esem­pio, movi­menti rota­tori per mobi­liz­zarne la parete oppure pizzicamenti.

Fon­da­men­tale è anche la postura: se si man­ten­gono viso e collo rilas­sati, il cuoio capel­luto resta in stato oscil­la­to­rio e, di con­se­guenza, la cir­co­la­zione attiva.

Il punto forte della tri­co­gin­na­stica, tut­ta­via, sono gli eser­cizi a testa in giù e in ver­ti­cale: sem­bra com­pli­cato, ma facendo atten­zione ad ese­guirli nel modo cor­retto e con la giu­sta inten­sità e fre­quenza, non ci sono sostan­ziali con­tro­in­di­ca­zioni. Muo­vendo in maniera alter­nata le gambe dalla posi­zione di ver­ti­cale, ad esem­pio, si aumenta il flusso san­gui­gno; allo stesso modo, si pos­sono sfrut­tare la panca incli­nata o la sbarra, abi­tual­mente uti­liz­zate per alle­nare gli addo­mi­nali; anche una clas­sica capriola, comun­que, è per­fetta per sol­le­ci­tare la circolazione.

Pronti a provare?