L’alo­pe­cia andro­ge­ne­ti­ca è un pro­ble­ma che non riguar­da solo il ses­so maschi­le; oggi la per­cen­tua­le del­le don­ne col­pi­te è in for­te aumen­to. Mol­te don­ne al gior­no d’oggi sono più stres­sa­te a cau­sa del dop­pio lavo­ro (in casa e fuo­ri casa) e avver­to­no una ecces­si­va cadu­ta di capel­li. Un pro­ble­ma che può esse­re cau­sa­to anche da altri fat­to­ri come gli ormo­ni, la puber­tà, le die­te dima­gran­ti, la gra­vi­dan­za, l’allattamento e la caren­za di fer­ro.

L’alo­pe­cia fem­mi­ni­le puo’ esor­di­re attra­ver­so tre moda­li­tà:

  • com­pa­re dopo la meno­pau­sa quan­do gli ormo­ni estro­ge­ni si ridu­co­no e pro­por­zio­na­ta­men­te quin­di aumen­ta­no gli ormo­ni maschi­li;
  • tal­vol­ta insor­ge pre­co­ce­men­te, nel­la puber­tà, spes­so aggra­va­ta da una scor­ret­ta die­ta dima­gran­te;
  • in alcu­ne don­ne com­pa­re subi­to dopo una gra­vi­dan­za, pre­ci­pi­ta­ta dal­lo stress e dal­la caren­za di fer­ro che spes­so insor­go­no duran­te l’allattamento.

Nel­la don­na la cal­vi­zie si mani­fe­sta con un pro­gres­si­vo dira­da­men­to dei capel­li nel­la regio­ne cen­tra­le del­la testa: i capel­li appa­io­no dira­da­ti, soprat­tut­to in cor­ri­spon­den­za del­la scri­mi­na­tu­ra cen­tra­le, per cui il cuo­io capel­lu­to divie­ne visi­bi­le. Soprat­tut­to nel­le don­ne gio­va­ni il dira­da­men­to e’ spes­so piu’ evi­den­te in cor­ri­spon­den­za del­la fron­te.

Osser­van­do ad alto ingran­di­men­to il cuo­io capel­lu­to di una don­na affet­ta da cal­vi­zie e’ fre­quen­te evi­den­zia­re pic­co­le zone com­ple­ta­men­te pri­ve di capel­li che cor­ri­spon­do­no ai fol­li­co­li tem­po­ra­nea­men­te vuo­ti. Nor­mal­men­te il fol­li­co­lo non e’ mai del tut­to vuo­to, in quan­to pro­du­ce un nuo­vo capel­lo pri­ma che il capel­lo vec­chio sia cadu­to. Nel­la cal­vi­zie la pro­du­zio­ne del nuo­vo capel­lo e’ solo ritar­da­ta, per cui il fol­li­co­lo può rima­ne­re vuo­to per set­ti­ma­ne o tal­vol­ta mesi.

I fol­li­co­li pos­so­no esse­re atti­va­ti con trat­ta­men­ti per la cura del capel­lo spe­ci­fi­ci, sti­mo­lan­do con lozio­ni o mas­sag­gi il cuo­io capel­lu­to al fine si pro­muo­ve­re la nasci­ta del nuo­vo pelo. E’ noto che anche la don­na pro­du­ce ormo­ni maschi­li, ma l’alopecia andro­ge­ne­ti­ca fem­mi­ni­le non e’ sem­pre segno di un ecces­so di ormo­ni.

Nel­la don­na la cal­vi­zie può esse­re, infat­ti, con­se­guen­za di un ecces­so di ormo­ni maschi­li ma anche di un’ ecces­si­va sen­si­bi­li­ta’ del capel­lo a livel­li di andro­ge­ni asso­lu­ta­men­te nor­ma­li. Per que­sto l’alopecia andro­ge­ne­ti­ca non è esclu­si­va del ses­so maschi­le, ma si osser­va anche nel­le don­ne. Soli­ta­men­te la nor­ma­li­tà degli esa­mi ormo­na­li non esclu­de la dia­gno­si di alo­pe­cia andro­ge­ne­ti­ca; il 50% del­le don­ne affet­te da cal­vi­zie pre­sen­ta­no, infat­ti, esa­mi ormo­na­li asso­lu­ta­men­te nor­ma­li.

Il tra­pian­to di capel­li e’ mol­to effi­ca­ce anche nel­la don­na; e’ impor­tan­te rivol­ger­si a mani esper­te per­che’ si trat­ta di un inter­ven­to par­ti­co­la­re e tutt’altro che sem­pli­ce. Le tec­ni­che di auto­tra­pian­to si sono per­fe­zio­na­te nel cor­so degli anni e oggi e’ pos­si­bi­le otte­ne­re risul­ta­ti este­ti­ci eccel­len­ti uti­liz­zan­do le tec­ni­che dei mini e dei microin­ne­sti. Alcu­ni chi­rur­ghi tra­pian­ta­no i capel­li lun­ghi, sen­za tagliar­li; que­sto fa sì che i segni chi­rur­gi­ci dell’intervento sia­no scar­sa­men­te visi­bi­li anche nel­la don­na. I fol­li­co­li tra­pian­ta­ti man­ten­go­no la loro atti­vi­tà cicli­ca e quin­di alter­na­no perio­di di atti­vi­tà, in cui pro­du­co­no il capel­lo, a perio­di di ripo­so. I capel­li tra­pian­ta­ti cado­no cir­ca 2 – 3 mesi dopo il tra­pian­to, quan­do i fol­li­co­li ripren­do­no l’attività e pro­du­co­no capel­li nuo­vi. I risul­ta­ti del tra­pian­to sono otti­ma­li cir­ca 6 mesi — 1 anno dopo l’intervento.