Le par­ruc­che sin­te­ti­che sono sicu­ra­men­te più faci­li da uti­liz­za­re e più sem­pli­ci da man­te­ne­re rispet­to alle par­ruc­che fat­te con capel­li natu­ra­li. Oggi è pos­si­bi­le, gra­zie anche ai nume­ro­si test effet­tua­ti dai più impor­tan­ti cen­tri tri­co­lo­gi­ci ita­lia­ni, assot­ti­glia­re le dif­fe­ren­ze tra capel­lo sin­te­ti­co e capel­lo natu­ra­le. Infat­ti sono tan­tis­si­me le tona­li­tà di colo­re del­le par­ruc­che sin­te­ti­che, che han­no il pre­gio di dura­re a lun­go e di ave­re un buon rap­por­to qua­li­tà-prez­zo.

Un sog­get­to acqui­sta una par­ruc­ca quan­do vuo­le:

  • risol­ve­re un pro­ble­ma este­ti­co. Uomi­ni e don­ne infat­ti voglio­no indos­sa­re par­ruc­che per cam­bia­re look o per alleg­ge­ri­re pic­co­li difet­ti lega­ti spes­so al pro­ble­ma del­la cadu­ta dei capel­li.
  • tam­po­na­re il pro­ble­ma del­la cal­vi­zie tem­po­ra­nea in fase di che­mio­te­ra­pia. Esi­sto­no par­ruc­che appo­si­ta­men­te stu­dia­te per esse­re uti­liz­za­te nel post tera­pia. Per indi­vi­dui che si tro­va­no in que­sta deli­ca­ta fase del­la vita, spe­cial­men­te don­ne, diven­ta indi­spen­sa­bi­le risol­ve­re que­sto tipo di pro­ble­ma, ed ave­re un ade­gua­to sup­por­to che garan­ti­sca alla per­so­na una vita sere­na sen­za stress psi­co­lo­gi­co.

Ma come lava­re la par­ruc­ca sin­te­ti­ca? Que­sto tipo di par­ruc­ca ha il van­tag­gio di con­ser­va­re una pie­ga per­fet­ta e un colo­re bril­lan­te dopo ogni lavag­gio. Inol­tre non assor­be umi­di­tà non essen­do igro­sco­pi­ca, un van­tag­gio gra­zie al qua­le la par­ruc­ca rima­ne sem­pre in per­fet­ta for­ma anche in gior­na­te umi­de o pio­vo­se.

Per man­te­ne­re in buo­no sta­to la par­ruc­ca in fibra sin­te­ti­ca è neces­sa­rio lavar­la con uno sham­poo spe­ci­fi­co, spaz­zo­lar­ne deli­ca­ta­men­te i capel­li per eli­mi­na­re even­tua­li nodi che pos­so­no esser­si for­ma­ti. Pro­cu­rar­si poi una baci­nel­la di acqua tie­pi­da o fre­sca, ma non cal­da, in quan­to rovi­na la pie­ga del­la par­ruc­ca e dan­neg­gia la fibra. Aggiun­ge­re uno o due cuc­chiai­ni di sham­poo nel­la baci­nel­la, immer­ge­re la par­ruc­ca e lasciar­la lì per un paio di minu­ti al mas­si­mo; suc­ces­si­va­men­te toglier­la dal­la vaschet­ta e sciac­quar­la dol­ce­men­te sot­to l’acqua per rimuo­ve­re ogni resi­duo di sapo­ne, evi­tan­do di tor­cer­la. Infi­ne asciu­gar­la con un asciu­ga­ma­no, e non con il phon, per evi­ta­re di dan­neg­giar­la con fon­ti di calo­re e lasciar­la pos­si­bil­men­te su un pie­di­stal­lo pri­ma e dopo ogni uti­liz­zo.

La par­ruc­ca va lava­ta una vol­ta a set­ti­ma­na a casa pro­pria, più un lavag­gio appro­fon­di­to ogni mese e mez­zo pres­so un cen­tro tri­co­lo­gi­co spe­cia­liz­za­to che met­te a dispo­si­zio­ne un ser­vi­zio di lavag­gio e luci­da­tu­ra del­la par­ruc­ca.