L’acqui­sto di una par­ruc­ca è un momen­to mol­to par­ti­co­la­re che le don­ne affron­ta­no in cer­ti perio­di del­la pro­pria vita. C’è chi acqui­sta la par­ruc­ca per moti­vi este­ti­ci e chi per una neces­si­tà dovu­ta ad un ciclo di tera­pie che fan­no per­de­re bel­lez­za e volu­me alla pro­pria chio­ma. In que­sto caso esi­sto­no del­le age­vo­la­zio­ni fisca­li per l’acquisto di par­ruc­che come dispo­si­ti­vo medi­co, ossia per sop­pe­ri­re alla per­di­ta di capel­li in segui­to ad esem­pio alla che­mio­te­ra­pia.

Il prez­zo di una par­ruc­ca può varia­re in base alla sua com­po­si­zio­ne e lavo­ra­zio­ne, se si trat­ta di una par­ruc­ca in capel­li natu­ra­li oppu­re in fibra, la pri­ma oscil­la tra gli 800 e i 2.000,00 euro, la secon­da tra i 400 e i 600 cir­ca. Poter­si per­met­te­re una par­ruc­ca in un momen­to così par­ti­co­la­re non signi­fi­ca sola­men­te appa­ga­re un biso­gno este­ti­co ma vuol dire miglio­ra­re la qua­li­tà del­la vita del­la per­so­na che può affron­ta­re meglio in un momen­to così dif­fi­ci­le il cam­bia­men­to del pro­prio aspet­to fisi­co.

Si può detrarre una parrucca capelli?

Nel 2010 l’Agenzia del­le Entra­te ha pre­ci­sa­to che la par­ruc­ca capel­li può rien­tra­re tra le spe­se sani­ta­rie detrai­bi­li se uti­le a rime­dia­re ad un dan­no este­ti­co dovu­to ad una pato­lo­gia e ad alle­via­re la con­di­zio­ne di gra­ve disa­gio psi­co­lo­gi­co in cui si tro­va la per­so­na. Sul­la base di que­sto tut­te le par­ruc­che e pro­te­si capil­la­ri pos­so­no bene­fi­cia­re del­la detra­zio­ne Irpef pari al 19% per la par­te che ecce­de 129,11 euro.

Quali documenti presentare al momento della dichiarazione dei redditi?

Per detrar­re la par­ruc­ca capel­li in sede di dichia­ra­zio­ne dei red­di­ti è neces­sa­rio pre­sen­ta­re:

  • la fat­tu­ra o scon­tri­no fisca­le rela­ti­vo all’acquisto del­la par­ruc­ca capel­li, che indi­chi il codi­ce fisca­le del­la per­so­na inte­res­sa­ta e il bene acqui­sta­to;
  • la docu­men­ta­zio­ne sani­ta­ria che atte­sti la tera­pia segui­ta, più indi­ca­to il cer­ti­fi­ca­to del medi­co curan­te dove è atte­sta­ta la cura che la per­so­na ha intra­pre­so;
  • la cer­ti­fi­ca­zio­ne a mar­chio CEE che il riven­di­to­re con­se­gne­rà assie­me alla par­ruc­ca capel­li acqui­sta­ta.

Esi­sto­no anche del­le altre detra­zio­ni spe­cia­li dovu­te a con­tri­bu­ti dati dal­le sin­go­le regio­ni oppu­re asso­cia­zio­ni che aiu­ta­no nell’acquisto del­la par­ruc­ca, ma è tut­to rela­ti­vo all’ambito di resi­den­za del­la per­so­na inte­res­sa­ta.