Le par­ruc­che sono sta­te indos­sa­te per pri­me da popo­la­zio­ni occi­den­ta­li come egi­zi, assi­ri, feni­ci e gre­ci, prin­ci­pal­men­te per pro­teg­ge­re la testa dal sole o sem­pli­ce­men­te come orna­men­to. Nel XVI seco­lo la par­ruc­ca vie­ne usa­ta come abbel­li­men­to e in casi di cal­vi­zie.
Ad oggi, nel cen­tro tri­co­lo­gi­co Hair Cen­ter di Rovi­go ven­go­no ven­du­te par­ruc­che prin­ci­pal­men­te per alo­pe­cia da che­mio­te­ra­pia , con un vasto assor­ti­men­to in capel­li veri o in fibra poro­sa di alta qua­li­tà e su base anal­ler­gi­ca, con un ampia scel­ta di colo­ri e model­li dispo­ni­bi­li.
Vedia­mo alcu­ne clas­si­fi­ca­zio­ni:

  • In base all’uso pos­sia­mo distin­gue­re prin­ci­pal­men­te in par­ruc­che per che­mio­te­ra­pia che sono soli­ta­men­te par­ruc­che di qua­li­tà ele­va­ta in fibra o natu­ra­li, con carat­te­ri­sti­che par­ti­co­la­ri di tra­spi­ra­zio­ne e anco­rag­gio. La par­ruc­ca per che­mio­te­ra­pia deve esse­re fat­ta per ren­de­re al mas­si­mo in un arco di 6 – 8 mesi visto che soli­ta­men­te si assi­ste dopo que­sto perio­do alla ricre­sci­ta dei capel­li. Ci sono poi le par­ruc­che per este­ti­ca, che sono mol­to diver­se dal­le par­ruc­che per tera­pia per con­ce­zio­ne e fun­zio­na­li­tà. La dura­ta di quest’ultimo tipo di par­ruc­ca è mag­gio­re, cir­ca un anno, e garan­ti­sce una gran­de resa este­ti­ca.
  • Altra clas­si­fi­ca­zio­ne che pos­sia­mo fare riguar­da i mate­ria­li usa­ti, che pos­so­no esse­re capel­li veri, o in fibra poro­sa, le pri­me con costi logi­ca­men­te supe­rio­ri.
  • Un ulte­rio­re clas­si­fi­ca­zio­ne riguar­da la tec­ni­ca di costru­zio­ne del­la par­ruc­ca ed in par­ti­co­la­re il modo in cui i capel­li sono fis­sa­ti alla calot­ta. Distin­guia­mo quin­di le par­ruc­che a mono­fi­la­men­to in cui la par­te fron­ta­le e supe­rio­re sono costrui­te con un mate­ria­le mol­to leg­ge­ro e tra­spi­ran­te, che dona poi un aspet­to mol­to natu­ra­le, men­tre le cuci­tu­re ela­sti­che assi­cu­ra­no la fles­si­bi­li­tà e adat­ta­bi­li­tà del­la calot­ta. E’ indi­ca­ta per chi pre­sen­ta un dira­da­men­to impor­tan­te, come nel caso di che­mio­te­ra­pia. Un altra tec­ni­ca è chia­ma­ta a tes­si­tu­ra o tra­ma in cui le sin­go­le fibre sono cuci­te su vari nastri di tes­su­to poi uni­ti tra loro. Que­sti tipi di par­ruc­che sono meno omo­ge­nee del­le mono­fi­la­men­to ed è per que­sto che Hair Cen­ter pur dispo­nen­do­ne, con­si­glia pre­va­len­te­men­te par­ru­che mono­fi­la­men­to.
  • Infi­ne si distin­gue fra par­ru­che lavo­ra­te a mano o a mac­chi­na.

Segna­lia­mo che oggi le spe­se per par­ruc­che per che­mio­te­ra­pia sono detrai­bi­li (vi con­si­glia­mo di leg­ge­re la Riso­lu­zio­ne N.9/E dell’Agenzia del­le Entra­te ) e addi­rit­tu­ra in alcu­ne regio­ni, come ad esem­pio il Pie­mon­te, vie­ne dato un bonus di 250€ per l’acquisto (pote­te tro­va­re ulte­rio­ri det­ta­gli sul sito del­la Regio­ne Pie­mon­te a que­sto link).