Quan­do si deci­de di acqui­sta­re una par­ruc­ca per che­mio­te­ra­pia l’obiettivo dev’essere sce­glie­re la tipo­lo­gia per­fet­ta per ognu­no, in modo che la pro­pria imma­gi­ne si avvi­ci­ni il più pos­si­bi­le a quel­la ori­gi­na­ria, sen­za stra­vol­ger­la com­ple­ta­men­te. Oggi­gior­no sono pre­sen­ti nel mer­ca­to una gran­de varie­tà di par­ruc­che, da quel­le in capel­li natu­ra­li a quel­le sin­te­ti­che, di tut­ti i colo­ri, sti­li e prez­zi, per que­sto è impor­tan­te cer­ca­re di orien­tar­si per sce­glie­re quel­la più adat­ta alle vostre esi­gen­ze.

Com’è composta la parrucca?

La par­ruc­ca è for­ma­ta da:

  • calot­ta –> ossia la strut­tu­ra inter­na che va a con­tat­to con il cuo­io capel­lu­to. Si pos­so­no indi­vi­dua­re sei zone: l’attac­ca­tu­ra, il top, il vor­ti­ce, la nuca, le baset­te e i bor­di late­ra­li. La par­te a con­tat­to diret­to con la pel­le è com­po­sta di mate­ria­li anal­ler­gi­ci e tra­spi­ran­ti, onde evi­ta­re la com­par­sa di fasti­dio­se irri­ta­zio­ni cuta­nee. La calot­ta deve adat­tar­si per­fet­ta­men­te alla for­ma del­la testa e non crea­re grin­ze o tira­re ecces­si­va­men­te, all’interno ci sono, infat­ti, del­le rego­la­zio­ni per allar­ga­re o strin­ge­re la cir­con­fe­ren­za. La par­ruc­ca si dif­fe­ren­zia anche in base al tipo di attac­ca­tu­ra, ne esi­sto­no, infat­ti, 3: la linea di poliu­re­ta­no, la seta bio­com­pa­ti­bi­le e la lace front. Quest’ultima è quel­la più imper­cet­ti­bi­le poi­ché la mem­bra­na supe­rio­re è tra­spa­ren­te e nel top i capel­li sono appli­ca­ti a mano garan­ten­do un effet­to più natu­ra­le.
  • capel­li –> pos­so­no esse­re sin­te­ti­ci oppu­re natu­ra­li. Tra le due la par­ruc­ca natu­ra­le ha un costo più ele­va­to. Tra le fibre sin­te­ti­che si deve distin­gue­re però il mono­fi­lo, ossia una par­ruc­ca in sin­te­ti­co ma rea­liz­za­ta con mate­ria­li più ricer­ca­ti e inno­va­ti­vi, la cui calot­ta è lavo­ra­ta arti­gia­nal­men­te ed è mol­to più leg­ge­ra rispet­to alle nor­ma­li in sin­te­ti­co più eco­no­mi­che. La par­ruc­ca in capel­li natu­ra­li inve­ce richie­de mag­gio­re atten­zio­ne per­ché si può accon­cia­re a pro­prio pia­ci­men­to come sti­le e colo­re, ma la cura dovrà esse­re la stes­sa riser­va­ta ai pro­pri capel­li nor­mal­men­te. La par­ruc­ca sin­te­ti­ca è crea­ta già con uno sti­le e colo­re pre­de­fi­ni­to, che può esse­re in par­te adat­ta­to ai gusti del­la per­so­na, ma, anche dopo il con­sue­to lavag­gio, man­tie­ne la pie­ga, risul­tan­do mol­to più pra­ti­ca da por­ta­re e gesti­re quo­ti­dia­na­men­te.

Infi­ne, si può affer­ma­re che non esi­ste una tipo­lo­gia di par­ruc­ca miglio­re in asso­lu­to, ma che si deve indi­vi­dua­re quel­la più adat­ta alle sin­go­le esi­gen­ze, in que­sto ci si può far aiu­ta­re da un esper­to del set­to­re per rice­ve­re con­si­gli e sug­ge­ri­men­ti pre­zio­si pri­ma di pro­ce­de­re con l’acquisto. Infat­ti, un pro­fes­sio­ni­sta potrà rispon­de­re a tut­te le doman­de, sug­ge­ren­do qua­le par­ruc­ca può esse­re più adat­ta ed elen­can­do­ne le carat­te­ri­sti­che prin­ci­pa­li. Non resta che infor­mar­si!

Pho­to Cre­dit: donna.nanopress.it