Per inte­gra­re i capel­li con un infol­ti­men­to è pos­si­bi­le sce­glie­re tra varie tipo­lo­gie di pro­te­si, che si dif­fe­ren­zia­no l’una dall’altra per deter­mi­na­te carat­te­ri­sti­che intrin­se­che come ad esem­pio la base, il meto­do di anco­rag­gio e i capel­li. Per quan­to riguar­da la tipo­lo­gia di capel­li del­la pro­te­si que­sta può esse­re in capel­li natu­ra­li, in sin­te­ti­co oppu­re mista, ossia vi sono pre­sen­ti entram­be le fibre. L’obiettivo sarà otte­ne­re il risul­ta­to più natu­ra­le e veri­tie­ro pos­si­bi­le, che non vada a tur­ba­re in manie­ra con­si­de­re­vo­le l’immagine ori­gi­na­ria del­la per­so­na.

Quan­do si trat­ta di capel­li gri­gi, esi­sto­no mol­te­pli­ci solu­zio­ni per ricrea­re la tona­li­tà e la mesco­lan­za di bian­chi e gri­gi, ecco per­ché sce­glie­re la per­cen­tua­le cor­ret­ta, è impor­tan­te. È fon­da­men­ta­le, inol­tre, valu­ta­re la com­po­si­zio­ne del­la pro­te­si capel­li: capel­li natu­ra­li e sin­te­ti­ci han­no carat­te­ri­sti­che diver­se, vedia­mo­le assie­me!

  • Capel­li gri­gi natu­ra­li –> nel tem­po, i capel­li natu­ra­li potreb­be­ro subi­re un muta­men­to di tona­li­tà per cui potreb­be rive­lar­si neces­sa­rio pro­ce­de­re con la tona­liz­za­zio­ne, attra­ver­so una tin­ta. Esi­sto­no in com­mer­cio diver­si pro­dot­ti, sham­poo e con­di­zio­nan­ti, atti a pre­ser­va­re la tona­li­tà del capel­lo e rimuo­ve­re even­tua­li par­ti ingial­li­te. Per chi cam­bia spes­so la pro­te­si capel­li, sce­glie­re capel­li natu­ra­li può esse­re una buo­na solu­zio­ne. I capel­li natu­ra­li per­met­to­no accon­cia­tu­re diver­se. Poi­ché la fibra è suscet­ti­bi­le a umi­di­tà e calo­re.
  • Capel­li gri­gi sin­te­ti­ci –> que­sta tipo­lo­gia per­met­te di man­te­ne­re negli anni la stes­sa tona­li­tà, sen­za sbia­di­re e usa­re tin­te come per i capel­li natu­ra­li, la fibra, infat­ti, anche dopo il lavag­gio man­tie­ne la sua lucen­tez­za e la pie­ga. Si con­si­glia, però, di fare atten­zio­ne a non espor­si a fon­ti di calo­re ecces­si­ve poi­ché que­ste potreb­be­ro rovi­na­re la fibra. La stes­sa accor­tez­za si deve usa­re anche per le pro­te­si in capel­li natu­ra­li anche se que­ste sop­por­ta­no mag­gior­men­te il calo­re.

Una del­le solu­zio­ni più effi­ca­ci per un uomo briz­zo­la­to, per ave­re una pro­te­si capel­li asso­mi­glian­te, è l’infol­ti­men­to misto, ossia com­po­sto da capel­li natu­ra­li e sin­te­ti­ci, per­ché per­met­te di adat­ta­re con faci­li­tà la per­cen­tua­le di bian­chi e gri­gi secon­do le esi­gen­ze e di modu­la­re le varie tona­li­tà.

Infi­ne, è pos­si­bi­le affer­ma­re che non esi­ste una scel­ta in asso­lu­to miglio­re di un’altra, ma che ogni per­so­na valu­te­rà in base alle pro­prie esi­gen­ze la tipo­lo­gia che sarà più con­ge­nia­le, si con­si­glia, per ave­re mag­gio­re chia­rez­za, di rivol­ger­si a un cen­tro tri­co­lo­gi­co di fidu­cia e di far­si sup­por­ta­re da uno spe­cia­li­sta nel­la ricer­ca del­la pro­te­si capel­li per­fet­ta.

Pho­to Cre­dit: pixabay.com